TREGUA TRA ISIS E HEZBOLLAH: LA RISPOSTA DELLA COALIZIONE

Pubblicato il 31 agosto 2017 alle 21:03 in Libano Medio Oriente

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Le forze della coalizione internazionale, a guida americana, hanno lanciato un raid aereo contro un convoglio dello Stato Islamico nel sud di Deir Ezzor. Il convoglio trasportava i militanti dello Stato Islamico che, secondo quanto stabilito dall’accordo tra le milizie dell’ISIS e Hezbollah, avrebbero dovuto lasciare il Libano diretti a Deir Ezzor.

La tregua  tra l’ISIS e le milizie di Hezbollah, in accordo con le forze del regime siriano di Bashar Al-Assad, era stata proclamata il 27 agosto 2017. L’accordo prevedeva la sospensione delle operazioni militari da parte libanese, in cambio dell’indicazione dei luoghi in cui l’ISIS aveva sepolto i corpi dei soldati libanesi rapiti. La tregua stabiliva altresì il trasferimento di circa 300 militanti dello Stato Islamico dalla zona di Qalamun, al confine tra Siria e Libano, a Deir Ezzor.

Il portavoce della coalizione ha riferito che  l’attacco non avrebbe colpito direttamente il convoglio, ma avrebbe ostacolato la sua avanzata. Inoltre, la coalizione avrebbe bombardato i veicoli dei militanti dello Stato Islamico che aspettavano l’arrivo dei combattenti deportati dal Libano e starebbe continuando a monitorare il tragitto del convoglio.

Nei giorni scorsi, la coalizione internazionale aveva già preso le distanze dall’accordo di tregua, affermando di avere intenzione di ostacolare l’avanzata del convoglio dell’ISIS. Il portavoce della coalizione, inoltre, aveva criticato la posizione dell’esercito libanese, che non avrebbe preso una posizione in merito, accusando la tregua di minare gli sforzi nella lotta contro il terrorismo.

Da parte sua, anche il Primo Ministro iracheno si era espresso contro la tregua tra Hezbollah e lo Stato Islamico, dichiarando che il trasferimento dei terroristi dell’ISIS da Qalamoun alle zone di confine con l’Iraq rappresenta “una questione preoccupante” e costituisce “un abuso nei confronti del popolo iracheno”, dal momento che avviene senza alcun coordinamento con il suo governo.

Al contrario, Hezbollah ha continuato a difendere la propria posizione, affermando in un comunicato che la tregua prevede “il trasferimento di alcuni militanti dello Stato Islamico e delle loro famiglie dal territorio siriano al territorio siriano, da Qalamun, nella Siria occidentale, a Deir Ezzor, in Siria, e non dal territorio libanese al territorio iracheno”. Inoltre, ha sottolineato che le milizie sciite continuano a combattere in entrambi i territori e che dall’inizio del conflitto stanno combattendo a fianco del regime siriano.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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