L’OCSE VUOLE VEDERE LA RUSSIA TRA I SUOI MEMBRI

Pubblicato il 31 agosto 2017 alle 16:12 in Russia

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L’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha espresso la sua volontà a cooperare attivamente con la Russia e vuole che Mosca diventi membro dell’Organizzazione. Lo ha dichiarato Maxim Oreshkin, ministro russo per lo Sviluppo Economico, al termine di un incontro con il segretario generale dell’OCSE Ángel Gurría.

I negoziati per l’adesione della Russia all’OCSE erano stati congelati nel 2014 a seguito degli eventi in Ucraina. Nel corso degli ultimi tre anni, sia i funzionari russi che i rappresentanti dell’Organizzazione avevano dichiarato che i negoziati per l’adesione della Russia sono strettamente legati alle sanzioni e che quindi non sarebbero ripresi fino a quando resteranno in vigore le misure restrittive. Ciononostante l’interazione tra Russa ed OCSE continua a fare passi in avanti.

Il ministro russo per lo Sviluppo Economico Maxim Oreshkin. Fonte: russianconstruction

Il ministro russo per lo Sviluppo Economico Maxim Oreshkin. Fonte: russianconstruction

“Partecipiamo a comitati e ad una serie di altri importanti processi ed è per questa ragione che ci troviamo qui con il segretario Gurría. Stiamo continuando a lavorare su tutte le questioni di cooperazione e cercheremo di approfondire progressivamente la nostra collaborazione. Stiamo facendo grandi progressi”, ha affermato il ministro Oreshkin durante una conferenza stampa.

“Il principale problema è che ci sono alcuni paesi che stanno cercando di bloccare il progresso della nostra partecipazione all’organizzazione in diverse direzioni. Tuttavia abbiamo notato che la direzione dell’OCSE ha mostrato il suo interesse a voler cooperare più attivamente con il nostro paese al fine di poter finalmente contare la Russia tra i suoi membri”, ha proseguito il ministro.

Oreshkin non ha tuttavia spiegato quali sarebbero i paesi da lui menzionati che starebbero ostacolando la cooperazione tra Russia ed OCSE.

“Si tratta di diversi paesi, ma credo non ci sia bisogno che sia io a farne i nomi”, ha affermato.

 

Traduzione dal russo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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