LIBANO: ESTESA LA MISSIONE UNIFIL

Pubblicato il 31 agosto 2017 alle 15:03 in Libano Medio Oriente

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Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha votato all’unanimità per il prolungamento di un anno del mandato delle forze delle Nazioni Unite che operano nel sud del Libano.

Si tratta di un’operazione dei caschi blu dell’ONU, conosciuta con il nome di Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite (UNIFIL). L’UNIFIL è stata creata il 19 marzo 1978, in seguito all’occupazione del territorio libanese da parte di Israele, al fine di creare una fascia di sicurezza volta a tutelare i civili. L’ultima risoluzione in merito alla missione dei caschi blu risaliva al 2006 ed era stata adottata in seguito allo scoppio del conflitto israelo –libanese.

Secondo quanto riportato da Al-Jazeera in lingua araba, prima della votazione del progetto di risoluzione, avvenuta il 30 agosto 2017, gli Stati Uniti e la Francia, che era stata incaricata di elaborare la bozza della nuova risoluzione, avrebbero espresso alcune divergenze in merito alla missione delle Nazioni Unite in Libano.

In passato, l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite,  Nikki Haley, aveva sottolineato la limitata efficacia dell’operazione, affermando che Hezbollah era stato comunque in grado di potenziare le proprie capacità missilistiche nell’area.

In occasione della recente sessione del Consiglio di Sicurezza, Haley ha ribadito che la situazione della missione UNIFIL, così come è impostata, non è più accettabile. La risoluzione mirerebbe, quindi, a risolvere le lacune della missione e a potenziarne l’efficacia, attraverso il rafforzamento della presenza dell’ONU nel territorio, al fine di contrastare le operazioni di Hezbollah e di prevenire il contrabbando di armi.

Al termine della sessione, gli Stati Uniti hanno deciso di votare in favore della risoluzione, ponendo come condizione l’aggiunta di un paragrafo nel quale si incarica il Segretario Generale delle Nazioni Unite di valutare altre modalità per potenziare gli sforzi delle Forze di Interposizione in Libano, mirate al rafforzamento della loro presenza e delle operazioni di controllo sul territorio.

Anche Israele, come gli Stati Uniti, vede nella missione rinnovata la possibilità di ostacolare Hezbollah, le cui capacità militari si stanno accrescendo. Lunedì 28 agosto 2017, il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante un incontro con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, aveva assunto una posizione critica nei confronti della missione.

Il Libano invece non si è dimostrato favorevole al potenziamento di una missione che riteneva aver già garantito una relativa stabilità nella regione nell’ultimo decennio. Martedì 29 agosto, Beirut aveva chiesto il prolungamento della missione alle stesse condizioni, smentendo quanti sostenevano il potenziamento di Hezbollah nel sud del Paese.

Da parte sua, l’Italia è tra i Paesi che contribuiscono maggiormente alla missione dell’ONU in Libano. Il rappresentante permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite, Sebastiano Cardi, ha sottolineato l’importanza di non confondere il ruolo della missione ONU con quello delle forze nazionali libanesi.

Grazie alla risoluzione appena votata, l’UNIFIL può ora contare su 10 500 unità di pace, per un budget complessivo di 489 milioni di dollari.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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