LA COREA DEL SUD ANALIZZA L’ULTIMA PROVOCAZIONE DI PYONGYANG

Pubblicato il 31 agosto 2017 alle 6:07 in Asia Corea del Sud

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La Corea del Nord ha mostrato, nuovamente, la sua determinazione di mettere in atto le minacce di colpire la base militare degli Stati Uniti sull’isola di Guam, nonostante le condanne della comunità internazionale, secondo gli analisti della Corea del Sud.

Gli esperti di Corea del Nord nel Sud della penisola ritengono che il test di lancio effettuato da Pyongyang il 29 agosto sia stato mirato a testare la tecnologia per il rientro in atmosfera dei suoi missili balistici a medio raggio da usare in caso di conflitto. Il missile che ha sorvolato l’isola giapponese di Hokkaido era un missile balistico a medio raggio che è rimasto in volo per 2700 km toccando un’altitudine massima di 550 km ed è stato il primo lancio partito dalla municipalità di Pyongyang. Durante i test precedenti, la Corea del Nord ha lanciato i suoi missili di prova con un’angolazione mirata ad evitare che essi sorvolassero lo spazio aereo del Giappone, mentre il 29 agosto ha scelto consapevolmente una traiettoria standard con un’angolazione di 30-45 gradi. Si tratta di una scelta storica senza precedenti, secondo gli analisti di Seoul.

“La Corea del Nord ha migliorato la sua capacità di colpire l’isola di Guam testando una traiettoria di volo standard per un missile balistico da usare in caso di conflitto. Il lancio [del 29 agosto] deve essere considerato una minaccia realistica e non un semplice test”, secondo Chang Young-keun, esperto missilistico della Korea Aerospace University.

L’isola di Guam è situata a 300km a sud-est della Corea del Nord ed ospita una importante base per la marina e l’aviazione degli Stati Uniti. La base dovrebbe avere il ruolo di ponte per le truppe statunitensi dirette in Corea, nel caso si verificasse una situazione di emergenza o di conflitto.

Ciò che non è ancora chiaro agli occhi degli analisti della Corea del Sud è se Pyongyang è riuscita a sviluppare la tecnologia che permetterebbe ai suoi missili balistici di rientrare nell’atmosfera terrestre mantenendo intatte le testate nucleari che trasportano.

La decisione di Kim Jong-un di lanciare un missile verso il Giappone è una “azione provocatoria (che mette in mostra la sua capacità missilistica) dato che non può colpire con i missili direttamente Guam, perché se lo facesse vorrebbe dire aver attaccato gli Stati Uniti”, afferma Koh Yu-hwan, professore della Dongguk University di Seoul.

Moon Jae-in, candidato del Partito Democratico è il nuovo presidente della Corea del Sud

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Il test del 29 agosto segue a stretto giro quello del 26 dello stesso mese, quando Pyongyang aveva lanciato tre missili a corto raggio verso la Corea del Sud, dopo quasi un mese di pausa. L’ultimo test prima di agosto era stato quello del 28 luglio, il secondo di un missile balistico intercontinentale. Nelle settimane in cui la Corea del Nord si è astenuta dal condurre nuovi test, dagli Stati Uniti erano giunti segnali di apprezzamento e di apertura al dialogo. La Corea del Sud, anche dopo il test del 26 luglio, aveva affermato che la porta del negoziato rimaneva aperta, ma Pyongyang non era d’accordo. Secondo il regime nordcoreano, il presidente di Seoul, Moon Jae-in, è una controparte inaffidabile, perché parla di pace e di dialogo, mentre avvia le esercitazioni militari con gli Usa, che Pyongyang reputa preparativi di invasione al suo territorio.

In seguito al lancio del 29 agosto, Moon Jae-in ha chiesto una reazione forte da parte della comunità internazionale e ordinato la preparazione militare del paese per far fronte alle provocazioni di Pyongyang. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si è riunito nella notte tra il 29 e il 30 agosto e ha condannato all’unanimità il nuovo test di Pyongyang, ma il comunicato congiunto pubblicato non prevede nuove sanzioni.

La Cina, intanto, ha chiesto alla Corea del Nord di mettere fine ai test di lancio e agli Stati Uniti e alla Corea del Sud di interrompere le esercitazioni militari congiunte e di sospendere il completamento dell’installazione dello scudo di difesa anti-missile THAAD per evitare di esasperare ulteriormente le tensioni sulla penisola coreana.

Ilaria Tipà

di Redazione

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