BRASILE: AUMENTA IL NUMERO DEI POLIZIOTTI UCCISI A RIO

Pubblicato il 31 agosto 2017 alle 21:00 in America Latina Brasile

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Continua l’ondata di violenza in Brasile nei confronti delle forze dell’ordine. Sono oltre cento i poliziotti che hanno perso la vita nella sola regione di Rio de Janeiro dall’inizio del 2017.

L’ultima vittima risponde al nome di Fábio José Cavalcante e Sá. Il sergente della polizia militare in servizio nella città di Rio de Janeiro è stato ucciso lo scorso sabato 26 agosto a Baixada Fluminense, una delle zone considerata tra le piú pericolose di Rio.

La dinamica è la stessa che ha visto protagonisti molti dei suoi colleghi: accerchiato da diversi uomini armati, è stato colpito piú di 10 volte. Il sergente non era in servizio al momento dell’accaduto.

Bandiera del Brasile. Fonte: Wikipedia

Bandiera del Brasile. Fonte: Wikipedia

I funerali si sono tenuti la scorsa domenica presso il cimitero di Nossa Senhora de Belém, nella zona di Duque de Caxias. “Até quando?” (“Fino a quando?”) è stata la domanda che familiari, colleghi e parenti di altri poliziotti uccisi hanno gridato al termine della cerimonia chiedendo giustizia. “Nessuno fa nulla. La popolazione deve scegliere da che parte stare. Oggi loro sono i nostri eroi, ma presto sarà anche la gente comune a morire”, afferma la moglie di uno degli agenti uccisi quest’anno.

La violenza nei confronti delle forze dell’ordine in Brasile sta aumentando soprattutto a seguito della crescente militarizzazione messa in atto per proteggere la città di Rio de Janeiro in occasione delle Olimipiadi dello scorso anno.

“Ciò a cui stiamo assistendo non è una novità, c‘è sempre stato, ma ora lo stiamo vedendo in grande, con più intensità, più casi. I criminali ci sono sempre stati, a Rio come in tutto il Paese, ma ora sembrano essere più motivati ad uccidere gli agenti di polizia”, afferma Paulo Storani, ex agente delle forze speciali ed esperto di sicurezza.

Non ha tardato ad arrivare la risposta della polizia militare all’omicidio del sergente: due persone sono state uccise, 15 fermate e almeno 3 arrestate. Ciononostante, molti sono i cittadini stanchi di avere paura che esigono una risposta alternativa ed una soluzione “definitiva” da parte del Governo.

 

Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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