FILIPPINE: L’AUSTRALIA OFFRE AIUTO CONTRO ESTREMISTI LEALI ALL’ISIS

Pubblicato il 30 agosto 2017 alle 6:03 in Asia Filippine

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L’Australia ha offerto il suo aiuto per l’addestramento dell’esercito delle Filippine nella sua lotta contro gli estremisti islamici fedeli all’Isis che assediano la città di Marawi, nel sud del paese.

Città d Marawi durante l'assedio del gruppo Maute, in nero le zone in mano ai guerriglieri fedeli all'Isis

Città d Marawi durante l’assedio del gruppo Maute, in nero le zone in mano ai guerriglieri fedeli all’Isis

I militanti islamisti del gruppo Maute – che ha giurato lealtà all’Isis – hanno assediato la città di Marawi il 23 maggio e gli scontri tra loro e l’esercito delle Filippine proseguono senza sosta da quasi 100 giorni. Né le barricate su terra, né i raid aerei delle forze armate di Manila sono riusciti a mettere fine all’assedio. Ai militanti autoctoni dell’isola di Mindanao, la grande isola delle Filippine meridionali in cui la maggioranza della popolazione è di fede musulmana, si sono uniti nel corso delle settimane molti estremisti provenienti dagli altri paesi del Sud-Est Asiatico.

L’Australia ha in atto un ampio programma di cooperazione in materia di difesa con le Filippine e ha già inviato due aerei ad alta tecnologia AP-3C Orion per la sorveglianza aerea ed è ora pronta a fornire ulteriore aiuto. Il Ministro degli Esteri dell’Australia, Julie Bishop, si è confrontata con il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, per offrirgli maggiore sostegno per le forze armate. “Siamo pronti a sostenere le Filippine come stiamo facendo con l’Iraq, con consigli, assistenza e addestramento”; ha dichiarato la Bishop. Il Ministero ha affermato di aver esplicato al presidente Duterte il tipo di aiuto che l’Australia sta fornendo all’Iraq nella lotta ai militanti terroristi e che il sostegno offerto non include lo stanziamento di truppe.

La ragione per cui Julie Bishop ha offerto aiuto a Duterte è che anche l’Australia condivide la preoccupazione diffusa tra i governi dei paesi del Sud-Est Asiatico per la diffusione di cellule estremiste fedeli all’Isis nella regione. L’assedio di Marawi e la conseguente decisione del presidente Duterte di mettere l’intera isola di Mindanao sotto legge marziale hanno rappresentato il concretizzarsi dei peggiori timori dei paesi del Sud-Est dell’Asia. Indonesia, Malesia, Singapore, Filippine e anche l’Australia temono che i militanti dell’Isis che perdono terreno nelle loro basi in Siria ed Iraq possano riversarsi in Asia e cercare di creare lì un nuovo Califfato.

Ilaria Tipà

di Redazione

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