EGITTO: IL RITORNO DELL’AMBASCIATORE ISRAELIANO

Pubblicato il 30 agosto 2017 alle 21:03 in Africa Egitto

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L’ambasciatore israeliano in Egitto, David Govrin, è tornato al Cairo per riprendere le proprie funzioni, dopo un’assenza di otto mesi, dovuta a motivi di sicurezza.

Martedì 29 agosto, l’ambasciatore israeliano è atterrato all’aeroporto del Cairo con uno staff composto da otto persone, dopo che, nel dicembre del 2016, aveva lasciato la capitale egiziana per minacce alla sicurezza non meglio specificate. Il ritorno dell’ambasciatore israeliano sarebbe avvenuto dopo un tempo così lungo a causa del ritardo nel potenziamento delle misure di sicurezza richieste da Israele, tra le quali il trasferimento della sede della propria rappresentanza diplomatica. Il Ministero degli Esteri israeliano non ha commentato la notizia.

Mercoledì 23 agosto 2017, l’ambasciatore si era recato al Cairo per una breve visita, in preparazione alla riapertura permanente della missione diplomatica.

Egitto e Israele avevano firmato un trattato di pace il 26 marzo 1979, che prevedeva anche la presenza della missione diplomatica in entrambi i Paesi, oltre al riconoscimento reciproco, alla fine dello stato di guerra e al ritiro militare israeliano dalla penisola del Sinai.

Dal 2011, in seguito allo scoppio della primavera araba, la presenza dei diplomatici israeliani in Egitto era stata progressivamente ridotta, in preparazione all’allontanamento definitivo.

Il 9 settembre 2011, alcuni manifestanti avevano fatto irruzione nella sede dell’ambasciata israeliana al Cairo. Le poteste erano iniziate in seguito all’uccisione, nell’agosto 2011, di alcune guardie della sicurezza egiziane da parte delle forze di difesa israeliane, nel tentativo di catturare i terroristi che avevano ucciso otto israeliani lungo il confine tra Israele ed Egitto.

Durante gli otto mesi di assenza dal Cairo, Govrin avrebbe continuato a svolgere le attività diplomatiche da Gerusalemme.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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