IMMIGRAZIONE: VERTICE DI PARIGI, NUOVO PIANO DI AZIONE

Pubblicato il 29 agosto 2017 alle 9:05 in Europa Immigrazione

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I leader di Italia, Francia, Germania, Spagna, Ciad, Niger, insieme al primo ministro del Governo di Accordo Nazionale (GNA) libico, Fayez Serraj, e all’Alto rappresentante dell’UE, Federica Mogherini, si sono riuniti a Parigi, all’Eliseo, in occasione del summit sull’immigrazione, ieri, lunedì 28 agosto.

Nel corso del meeting sono state discusse diverse questioni, al fine di delineare un piano di azione per affrontare le ondate di migranti che continuano a salpare dalle coste del Nord Africa verso l’Europa.

Il premier francese, Emmanuel Macron, ha riferito che l’immigrazione rappresenta una sfida per tutti i Paesi e, quindi, nessuno può gestirla da solo. “Dobbiamo agire tutti insieme, sia con i Paesi di origine, sia con gli Stati europei, passando anche per le nazioni di transito”, ha spiegato Macron, aggiungendo che “è un dovere morale, ma anche un principio di azione ed efficienza”.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha sottolineato l’importanza della distinzione tra i migranti economici e quei migranti che, invece, possono essere considerati veri e propri rifugiati. Al fine di meglio gestire questo aspetto, ha invitato a colloquiare con lo UN High Commissioner for Refugees, per limitare anche l’immigrazione senza documenti. Ad avviso della Merkel, grazie alla cooperazione con l’Unione Europea, i migranti economici dovranno essere rimpatriati nei propri Paesi di origine.

Il presidente del Consiglio italiano, Paolo Gentiloni, ha espresso qualche dubbio verso le opzioni di soluzioni immediate che pongano fine alla crisi migratoria. “La situazione deve essere controllata; nelle ultime settimane abbiamo ottenuto risultati positivi lungo la rotta centrale del Mediterraneo, ma dobbiamo fare il possibile affinché questi progressi si consolidino”, ha affermato Gentiloni.

Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha ringraziato gli altri leader per la solidarietà espressa dopo l’attentato di Barcellona del 17 agosto e ha ribadito che “il tema dell’immigrazione irregolare è molto importante che riguarda tutti i Paesi, di origine, di transito e di destinazione, e che impedisce lo sviluppo perché sono proprio i più giovani, quelli che potrebbero far sviluppare il paese, che se ne vanno”.

Alla fine dell’incontro, è stata firmata una dichiarazione congiunta, in cui i leader dei Paesi che hanno preso parte al meeting si impegnano a indirizzare le sfide dell’immigrazione, mettendo in atto un piano di azione lungo le tratte migratorie del Mediterraneo, che sia efficace e a lunga durata. Dal momento che l’asilo rimane un valore chiave sia per l’Europa, sia per l’Africa, i capi di Stato hanno promesso di voler eliminare l’immigrazione irregolare per migliorare le regole di asilo. A tal fine, Italia, Francia e Spagna, insieme all’Alto rappresentante dell’UE, hanno rinnovato il proprio supporto al Ciad e al Niger. Inoltre, Roma è stata lodata dagli altri leader europei per l’impegno verso la Libia, con cui il nostro Paese, dallo scorso febbraio, ha concluso diversi accordi in materia di immigrazione per combattere il traffico illegale e per assistere la Guardia Costiera libica.

Sempre il 28 agosto, si è tenuta la seconda riunione della Cabina di Regia dei ministri dell’Interno di Italia, Ciad, Libia, Mali e Niger al Viminale, durante la quale è stato espresso pieno supporto all’agenda di Parigi che, ad avviso dei ministri, costituirà un nuovo inizio per i rapporti UE-Africa.

Come si legge nel comunicato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno, nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di migliorare la capacità di controllo dei confini marittimi e terrestri, di rafforzare l’azione di contrasto ai trafficanti e al terrorismo, al fine di rendere più efficienti le istituzioni di ogni singolo Paese e di sostenere iniziative volte a sviluppare le economie locali. Inoltre, è stata concordata la creazione di una task Force ad alto livello delle forze di sicurezza per accrescere la cooperazione tra i Paesi della Cabina di Regia. Infine, i ministri dell’Interno hanno concordato che l’International Organization for Migration e la UN Refugee Agency dovranno essere coinvolte maggiormente per migliorare, in Libia, e realizzare, in Ciad e in Niger, nuovi centri di accoglienza per i migranti irregolari.

Sofia Cecinini

di Redazione

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