COREA DEL NORD: LA CINA DICE BASTA A TUTTE LE PROVOCAZIONI

Pubblicato il 29 agosto 2017 alle 21:05 in Asia Corea del Nord

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Tutte le parti coinvolte nella questione della Corea del Nord devono evitare le provocazioni, perché la tensione sta raggiungendo il suo picco massimo, ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri della Cina, Hua Chunying, martedì 29 agosto. La Cina rimane ferma e irremovibile nel sostenere che l’unica via possibile per la risoluzione della questione della Corea del Nord è la sua ricetta del “doppio stop e doppio binario” e non smette di attribuire la colpa per l’incremento della tensione a Pyongyang quanto a Washington e Seoul. Le parole della portavoce della diplomazia di Pechino sono giunte in seguito al nuovo test di lancio missilistico condotto dalla Corea del Nord. Il missile ha sorvolato il cielo del Giappone prima di precipitare nel Pacifico, nelle prime ore del mattino del 29 agosto.

La portavoce del Ministero degli Esteri ha rinnovato la richiesta – formulata molte volte dai leader di Pechino – a Pyongyang per la sospensione dei test missilistici e agli Usa e alla Corea del Sud per lo stop alle esercitazioni militari. “La tensione è al massimo e la situazione si avvicina a una crisi vera e propria. Nonostante questo, c’è ancora l’opportunità per riprendere i negoziati per la pace”, ha dichiarato Hua Chunying. “Speriamo che tutte le parti coinvolte possano riflettere su come possiamo realizzare una de-escalation della situazione sulla penisola coreana e trovare il modo per ristabilirvi pace e sicurezza”, ha aggiunto.

Il Giappone ha reagito con dichiarazioni forti al missile che ha sorvolato il suo spazio aereo e ha chiesto a tutti coloro che si trovavano sulla traiettoria di prendere precauzioni e mettersi al riparo. Il lancio del 29 agosto ha seguito a stretto giro quello del 26, quando Pyongyang aveva lanciato una serie di missili a corto raggio indirizzati verso la Corea del Sud. Questa rinnovata attività di test giunge dopo quasi un mese di astensione, infatti l’ultimo test condotto dalla Corea del Nord era stato quello del suo secondo missile balistico intercontinentale testato il 28 luglio. La comunità internazionale, gli Stati Uniti in primis, avevano accolto con favore la sospensione dei test e dichiarato la possibilità del ritorno al dialogo con Pyongyang.

I nuovi test missilistici sembrano far tornare la situazione alla tensione estrema registrata nel mese di luglio. La ragione per cui Pyongyang avrebbe ripreso i suoi esperimenti, secondo la Cina, è che gli Stati Uniti e la Corea del Sud non si sono astenuti dall’avviare le loro esercitazioni militari congiunte, avviate il 21 agosto. La Corea del Nord vede gli esercizi come preparativi all’invasione del suo territorio. “Mi domando se la Corea del Sud, gli Stati Uniti e il Giappone si siano chiesti se dopo aver effettuato tutte queste esercitazioni militari, dopo aver esercitato sempre più pressione militare sulla Corea del Nord e aver portato la tensione alle stelle hanno reso la pace più vicina. Credono che aver creato questi circoli viziosi [esercitazioni militari a cui Pyongyang risponde con test missilistici] possa averli avvicinati alla porta che conduce alla risoluzione pacifica della questione nordcoreana? Non li ha invece solo allontanati?, chiede Hua Chunying.

È ormai evidente, secondo Pechino, che la pressione e le sanzioni da sole non sono sufficienti per risolvere il problema, ha concluso Hua Chunying. Il riferimento è alle nuove sanzioni approvate in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu il 5 agosto sostenute anche dalla Cina. Pechino ha reso noto di averlo fatto chiedendo in cambio del suo sostegno che gli Usa riaprissero la porta al dialogo con Pyongyang. Ciò era avvenuto, quando il Segretario di Stato, Rex Tillerson, aveva apprezzato l’astensionismo della Corea del Nord da nuovi test nucleari nel mese di agosto, ma la situazione ora sembra cambiata.

L’unica via per risolvere la questione della Corea del Nord è quella di tornare al dialogo, secondo Pechino. Hua Chunying ha ribadito che la “ricetta cinese” proposta dal Ministro degli Esteri, Wang Yi, è l’unica possibile. Si tratta del “doppio stop” di test missilistici ed esercitazioni militari per poter costruire la “via a doppio binario” che comporti l’applicazione delle sanzioni da un lato e il ritorno al dialogo dall’altro per riuscire a risolvere le cose in un modo che rispetti gli interessi e le preoccupazioni legittime per la sicurezza di tutti i paesi coinvolti. Secondo Pechino, per riuscire a mettere in atto il ritorno al dialogo è necessario che le parti siano responsabili e pronte a interrompere le provocazioni reciproche.

Intanto, il Giappone ha chiesto la convocazione di una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e ha dichiarato che la provocazione della Corea del Nord realizzata con il lancio del missile balistico verso il suo territorio è “senza precedenti e serissima”, perciò dovrà essere affrontata con una risposta altrettanto dura.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

 

di Redazione

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