LIBIA: CHIUSI TRE GIACIMENTI PETROLIFERI

Pubblicato il 28 agosto 2017 alle 21:03 in Africa Libia

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Alcuni uomini armati hanno provocato la chiusura di tre giacimenti petroliferi in Libia, costringendo la National Oil Corporation a fermare la produzione per cause di “forza maggiore”, con gravi conseguenze anche sulle esportazioni del greggio.

Secondo fonti locali, domenica 28 agosto 2017, un gruppo armato di Zintan, una città della Libia occidentale, ha chiuso le valvole della linea di trasporto del petrolio tra i giacimenti di Sharara, il più grande del Paese, e Al-Fil. Ciò ha causato l’arresto delle attività dei due giacimenti e ha fermato la produzione di petrolio.

Stando a quanto riportato da Al-Jazeera in lingua araba, le valvole sarebbero state chiuse in segno di protesta, dopo che gli uomini armati avevano chiesto maggiori forniture di carburante nell’area di Zintan e il miglioramento delle condizioni economiche della zona.

Negli ultimi mesi, i giacimenti petroliferi libici sono stati più volte chiusi e riaperti a causa della situazione instabile della Libia e dei continui conflitti in corso.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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