LIBANO: TREGUA CON L’ISIS

Pubblicato il 28 agosto 2017 alle 6:03 in Libano Medio Oriente

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L’esercito libanese ha annunciato la fine delle operazioni contro lo Stato Islamico al confine con la Siria, nella parte nord-orientale del Paese.

Secondo un comunicato dell’esercito, il cessate il fuoco è entrato in vigore alle ore 7.oo – ora locale – di domenica 27 agosto per consentire l’avvio delle trattative tra le due parti, in merito alla consegna dei corpi dei 9 soldati rapiti dall’ISIS. L’accordo prevede la sospensione delle operazioni militari da parte libanese, in cambio dell’indicazione dei luoghi in cui l’ISIS aveva sepolto i corpi dei soldati libanesi rapiti.

Il capo della Sicurezza libanese, Abbas Ibrahim, ha riferito che l’esercito è riuscito a ritrovare i corpi di sei soldati e che sono in corso le ricerche degli ultimi soldati libanesi, oltre che le analisi del DNA sui corpi ritrovati.

A partire dal 2014, lo Stato Islamico ha rapito 9 soldati libanesi. Nell’agosto 2014, l’ISIS aveva invaso la città libanese di Arsal, al confine con la Siria, anche se l’invasione era durata pochi giorni. Secondo quanto riferito da Ibrahim, già dal febbraio 2015 circolava la notizia della morte dei soldati, ma non era mai stata confermata ufficialmente.

Anche le milizie sciite di Hezbollah e l’esercito siriano, impegnati nell’offensiva contro lo Stato Islamico dalla parte siriana del confine, hanno annunciato un secondo cessate il fuoco, che è stato avviato poco dopo il primo. Secondo i media di Hezbollah, il cessate il fuoco è stato avviato in base a “un accordo completo per porre fine alla battaglia nella parte occidentale di Qalamun”, che si sta combattendo contro lo Stato Islamico.

L’operazione Fajr Al-Jaroud (alba di Al-Jaroud) era iniziata il 19 agosto 2017. Si tratta di un’operazione militare avviata dall’esercito libanese, in collaborazione con le milizie sciite di Hezbollah e le forze del regime siriano, per allontanare definitivamente i militanti dello Stato Islamico dall’area di Jaroud, al confine con la Siria.

Da più di un mese, il Libano è impegnato a liberare la zona a nord-est del Paese, al confine con la Siria, dai militanti dello Stato Islamico e da altri gruppi terroristici che si erano rifugiati nel territorio.

Il 2 agosto 2017, in seguito alla vittoria delle milizie libanesi nello scontro contro gli estremisti rifugiatisi nella zona di Al-Arsal, il Libano aveva iniziato le operazioni di rimpatrio di tutti i siriani presenti nel territorio, sia i profughi fuggiti dalla guerra in Siria sia i militanti dei gruppi islamisti. I civili sono stati portati a Idlib, nel nord della Siria, mentre i combattenti di Tahrir Al-Sham a Qalamun, a est di Damasco.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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