IMMIGRAZIONE: ROMA E TRIPOLI SEMPRE PIÙ UNITE

Pubblicato il 28 agosto 2017 alle 9:38 in Immigrazione Libia

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Secondo il governo italiano, gli accordi in materia di immigrazione tra la Libia e l’Italia sono il motivo principale della diminuzione degli sbarchi sulle nostre coste.

Le stime dell’International Organization for Migration (IOM) mostrano che, dal primo gennaio al 20 agosto 2017, sono giunti in Italia 97,931 migranti. Tale dato segna una diminuzione importante, rispetto ai 103,691 sbarchi che si erano verificati nello stesso periodo nel 2016.

Sabato 26 agosto, in occasione di un incontro tra il ministro dell’Interno, Marco Minniti, e i sindaci delle comunità libiche, Roma ha rinnovato il proprio sostegno a Tripoli nella lotta contro il traffico di esseri umani. Al meeting hanno preso parte anche il ministro degli interni libico, il segretario generale della Farnesina, l’ambasciatore italiano a Tripoli, alcuni rappresentanti della Commissione Europea e il presidente dell’Anci. Come riportato da un comunicato del Ministero dell’Interno, al termine dell’incontro è stata firmata una Dichiarazione Congiunta che conferma la collaborazione tra Italia e Libia. In particolare, nello spirito dell’accordo bilaterale firmato il 2 febbraio 2017, i due Paesi hanno rinnovato “il loro impegno a sviluppare una relazione speciale per fornire alle comunità locali più duramente colpite dall’immigrazione illegale, dal traffico di esseri umani e dal contrabbando, alternative di crescita e sviluppo”.

Secondo la parte italiana, i giovani libici meritano “un futuro di speranza e libertà dalle minacce poste dalle organizzazioni criminali contro le loro regioni” e, al fine di eliminare il traffico di esseri umani, le autorità libiche e italiane si impegneranno con tutte le loro forze a perseguire i responsabili. Dall’altra parte, Tripoli ha riferito di guardare con speranza al sostegno italiano e dell’Unione Europea ai progetti che sono già in atti, augurandosi di migliorare le condizioni di coloro che vivono nelle aree del paese nordafricano più interessate dai traffici illegali.

Come è noto, l’Italia è il principale Paese europeo a ricevere i flussi migratori dalla Libia. Al fine di migliorare la situazione, lo scorso 4 febbraio, Roma ha firmato un accordo sull’immigrazione con Tripoli, stanziando 200 milioni di euro per avviare la collaborazione tra i due Stati. Con tale accordo, Italia e Libia mirano a intervenire per scoraggiare l’immigrazione clandestina e rimandare i migranti irregolari nei loro Paesi di provenienza entro una settimana dopo il loro fermo. Successivamente, il 2 aprile, il governo italiano ha reso noto che 60 leaders tribali libici avevano firmato un accordo di pace, accettando di collaborare con le forze di sicurezza italiane per ridurre il flusso di migranti dalla Libia verso l’Europa.

Oggi, lunedì 28 agosto, si terrà un incontro sull’immigrazione a Parigi al quale parteciperanno il presidente francese Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, il premier spagnolo, Mariano Rajoy, il premier italiano, Paolo Gentiloni e l’Alto rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini. Al meeting saranno presenti anche il premier del Governo di Accordo Nazionale (GNA) libico, Fayez Serraj, e i presidenti del Niger e del Ciad, Mahamadou Issoufou e Idriss Deby.

Sofia Cecinini

di Redazione

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