COREA DEL NORD: LANCIO MISSILI VERSO LA COREA DEL SUD

Pubblicato il 26 agosto 2017 alle 18:16 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord ha lanciato una serie di missili a corto raggio nelle acque vicine alla provincia sudcoreana orientale di Kangwon, secondo quanto riferito dall’esercito di Seoul.

La Corea del Sud ha dichiarato che una serie di missili a medio raggio sono stati lanciati dalla Corea del Nord orientati verso le sue coste, sabato 26 agosto. Il Comando per il Pacifico dell’esercito degli Stati Uniti ha reso noto che i primi due missili lanciati sono rimasti in volo per 250 km, mentre il terzo è esploso in fase di lancio. Trattandosi di missili a corto raggio, il Comando per il Pacifico ha tranquillizzato gli Usa e l’isola Guam affermando che il test non ha rappresentato una minaccia diretta alla loro sicurezza. La stessa rassicurazione è giunta dalle autorità del Giappone.

La rinnovata operatività di Pyongyang nei test missilistici è un segnale importante, dato che giunge a pochi giorni di distanza dagli apprezzamenti arrivati dal Segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, in merito alla prolungata astensione dai lanci di missili della Corea del Nord.

Kim Jong-un non effettuava test dal 28 luglio. In quella data aveva lanciato il secondo missile balistico intercontinentale in grado di colpire il suolo degli Stati Uniti che seguiva il primo nella storia nella storia della Corea del Nord sganciato il 4 luglio. L’astinenza dai test di lancio era stata letta dalla comunità internazionale – e dagli Stati Uniti in particolare – come un segno di apertura a un possibile ritorno al tavolo negoziale da parte del leader maximo della Corea del Nord. In realtà, Kim Jong-un aveva annunciato che non avrebbe attaccato con i suoi missili la base americana nel Pacifico dell’isola di Guam nell’immediato per studiare le mosse successive degli Stati Uniti. Gli Usa e la Corea del Sud, incuranti degli appelli della Cina, il 21 agosto hanno avviato le esercitazioni militari congiunte che Pyongyang vede come preparativi di invasione nei suoi confronti.

La Corea del Nord ha scelto il 26 agosto come data per il nuovo lancio di missili perché questa data segna il 57esimo anniversario dall’inizio della leadership rivoluzionaria di Kim Jong Il, nonno dell’attuale leader nordcoreano e fondatore del regime. A Pyongyang si è svolta un’esercitazione di guerra guidata e supervisionata da Kim Jong-un, che ha previsto il lancio di missili e delle simulazioni di attacco ad obiettivi “nemici” situati in Corea del Sud, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, la KCNA. Pyongyang critica aspramente la Corea del Sud per il suo sostegno agli Stati Uniti che vengono considerati una forza straniera che vuole invadere la penisola coreana. Moon Jae-in, il presidente sudcoreano eletto il 9 maggio scorso, viene considerato da Pyongyang un falso, poiché parla di “pace e di dialogo mentre è sul carro dell’aggressione diretto verso il Nord e guidato dagli Stati Uniti”. La KCNA scrive che nella situazione attuale “la retorica di pace portata avanti dalle autorità della Corea del Sud non è solo fumo negli occhi per coprire l’isteria guerrafondaia degli Stati Uniti e un veicolo per nascondere la sinistra intenzione di rovesciare la Corea del Nord con l’aiuto degli Usa”.

Ilaria Tipà

di Redazione

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