TENSIONI USA-EGITTO: WASHINGTON RESTRINGE GLI AIUTI AL CAIRO

Pubblicato il 25 agosto 2017 alle 6:01 in Egitto USA e Canada

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L’amministrazione Trump ha deciso di imporre restrizioni a un pacchetto di aiuti dal valore di 96 milioni di dollari destinati all’Egitto e di rinviare l’erogazione di un altro finanziamento militare da 195 milioni di dollari previsti per il Cairo. Le accuse sono la violazione dei diritti umani e l’intrattenimento di relazioni controverse con la Corea del Nord.

Il New York Times ha riportato che tale mossa ha colto di sorpresa molti analisti, i quali non si aspettavano una decisione del genere da parte di Trump che, la scorsa primavera, aveva invitato personalmente il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, negli Stati Uniti. Il leader egiziano non era mai stato invitato dall’ex presidente americano, Barack Obama, a causa delle critiche mosse da quest’ultimo riguardo al colpo di stato militare del 2013 che portò all’incarcerazione dell’allora primo presidente egiziano eletto democraticamente, Mohamed Morsi, leader dei Fratelli Musulmani, e a una serie di violenze commesse nei confronti dei sostenitori del movimento di opposizione. A differenza di Obama, lo scorso 3 aprile, Trump ha accolto al-Sisi a Washington, dichiarando di voler continuare a sostenere l’Egitto e congratulandosi con lui per tutto ciò che aveva fatto per il popolo egiziano. “Ha fatto un lavoro fantastico in una situazione molto difficile. Supportiamo davvero l’Egitto e i suoi cittadini”, aveva affermato il presidente americano nell’occasione.

L’Egitto è sempre stato uno degli alleati più stretti di Washington nell’area nordafricana, ricevendo circa 1,3 miliardi di dollari all’anno dagli USA. A causa dell’instabilità economica, aggravata dalla presenza di gruppi armati estremisti legati all’ISIS, soprattutto nella zona della penisola del Sinai, l’Egitto, nel corso degli anni, ha negoziato aiuti dal valore di miliardi di dollari con vari Stati e organi, come il Fondo Monetario Internazionale e la World Bank.

Mercoledì 23 agosto, il Dipartimento di Stato americano ha confermato la decurtazione dei propri aiuti destinati all’Egitto, per via degli scarsi progressi raggiunti in materia del rispetto dei diritti umani e per via di una nuova legge introdotta dal governo egiziano, che limita le attività delle organizzazioni non governative nel Paese. Riguardo alla questione dei rapporti controversi tra Egitto e Corea del Nord, nemico degli USA, l’amministrazione Trump non ha rilasciato nessun dettaglio. L’Egitto intrattiene relazioni amichevoli con il regime di Pyongyang dagli anni ’70. Tale posizione è in netto contrasto con gli interessi americani, i quali stanno cercando di isolare economicamente e diplomaticamente la Corea del Nord, al fine di convincerla a sospendere le proprie attività nucleari provocatorie.

In reazione a quanto accaduto, al-Sisi ha cancellato un incontro tra i ministri degli esteri egiziano e statunitense e il consigliere di Trump, Jared Kushner, previsto per il pomeriggio del 23 agosto. Un comunicato del Ministero degli Esteri egiziano ha riferito che “l’Egitto considera la decisione dell’amministrazione Trump poco strategica, dal momento che i due Paesi hanno forti rapporti da decenni”. Inoltre, ad avviso del Cairo, tali misure potrebbero avere conseguenze negative sul raggiungimento di obiettivi di interesse comune.

Sofia Cecinini

di Redazione

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