LA CINA DIFENDE IL PAKISTAN

Pubblicato il 25 agosto 2017 alle 6:04 in Asia Cina

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La Cina guarda con attenzione all’Afghanistan, poiché teme il contagio dell’estremismo nelle sue regioni più occidentali. Dopo l’annuncio della nuova strategia militare degli Usa in Afghanistan, il Consigliere agli Affari Esteri, Yang Jiechi, si confronta telefonicamente con il Segretario di Stato Usa, Rex Tillerson e difende il ruolo del Pakistan nella lotta al terrorismo in Afghanistan, rispondendo alle accuse mosse da Washington.

Gli Stati Uniti devono apprezzare il ruolo del Pakistan in Afghanistan e rispettare le sue preoccupazioni in materia di sicurezza, ha dichiarato il diplomatico e consigliere del Consiglio di Stato della Cina, Yang Jiechi.

Yang Jiechi, consigliere per gli affari esteri del Consiglio di Stato della Cina una carica superiore a quella dello stesso Ministro degli Esteri, ha effettuato una conversazione telefonica con il Segretario di Stato degli Stati Uniti Rex Tillerson, il 23 agosto. I temi all’ordine del giorno sono stati il mantenimento di un dialogo serrato ai massimi livelli tra Cina e Stati Uniti e la nuova strategia Usa in Afghanistan.

La nuova strategia degli Stati Uniti per risolvere la volatile situazione dell’Afghanistan è stata esplicata dal presidente Donald Trump il 21 agosto e comprende quattro aspetti. In primo luogo, conferisce ai generali del Pentagono l’autorità di aumentare o diminuire il numero delle truppe in Afghanistan. In secondo luogo, i comandanti militari prenderanno le decisioni autonomamente sulle missioni, in tempo reale e in base alla situazione corrente, senza aspettare comandi da Washington. In terzo luogo, l’obiettivo finale della strategia è quello di far negoziare i talebani e il governo afghano per raggiungere una soluzione pacifica. In quarto luogo, Trump ha ammonito il Pakistan, minacciando di tagliare gli aiuti americani nel tentativo di convincere le autorità di Islamabad a combattere il terrorismo in Afghanistan. Secondo Trump, il Pakistan non farebbe abbastanza per risolvere il problema dei militanti islamisti che si rifugiano in roccaforti sicure situate sul territorio pakistano.

La Cina è d’accordo con gli Stati Uniti sulla necessità di una soluzione pacifica fondata sul negoziato e sul dialogo ed è pronta a collaborare con Washington per coordinare una strategia che possa riportare pace e stabilità nell’Asia Centrale, secondo quanto dichiarato da Yang Jiechi.

Il punto su cui la visione della Cina diverge da quella Usa è il ruolo del Pakistan. Secondo Yang Jiechi, gli Stati Uniti dovrebbero riconoscere e apprezzare l’importante ruolo che Islamabad gioca per la risoluzione della questione afghana.

Rappresentazione grafica del Corridoio Economico Cina-Pakistan che collega il Xinjiang al porto di Gwadar

Rappresentazione grafica del Corridoio Economico Cina-Pakistan che collega il Xinjiang al porto di Gwadar

La ragione per cui la Cina si schiera a favore del Pakistan contro le accuse degli Stati Uniti è il forte partenariato che lega i due paesi. L’importanza dei rapporti bilaterali è stata riaffermata durante la visita del Segretario per gli Esteri di Islamabad a Pechino, il 22 agosto. In occasione dell’incontro, il ministro degli esteri della Cina, Wang Yi, ha apprezzato l’impegno nella lotta all’estremismo portato avanti dal Pakistan e ha affermato che la Cina lo considera importante per la sicurezza del Corridoio Economico Cina-Pakistan. I rapporti bilaterali si basano su una forte partnership economica strettamente legata alla realizzazione del grande progetto di collegamento tra Asia, Europa e Africa lungo l’antica Via della Seta noto come Belt & Road, di cui il Corridoio Economico è parte integrante.

La Cina è molto attenta a ciò che accade in Afghanistan e in Pakistan poiché a essere in gioco è la sua stessa sicurezza. Pechino mira a tenere sotto controllo qualsiasi collegamento tra i militanti estremisti presenti in Afghanistan e Pakistan e quelli uiguri presenti nella sua provincia più occidentale, il Xinjiang, che confina con l’Afghanistan stesso.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

 

di Redazione

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