GIAPPONE: NUOVE SANZIONI ALLA COREA DEL NORD

Pubblicato il 25 agosto 2017 alle 15:00 in Asia Giappone

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Giappone ha annunciato che imporrà un pacchetto di sanzioni unilaterali aggiuntive nei confronti della Corea del Nord, venerdì 25 agosto. Si tratta di una decisione che segue quella degli Stati Uniti di sanzionare le aziende di Cina e Russia che avrebbero legami commerciali con Pyongyang resa nota il 22 agosto.

Il capo della segreteria del governo del Giappone, Yoshihide Suga, ha affermato che il Giappone congelerà gli asset di 6 organizzazioni e 2 individui giapponesi collegati alla Corea del Nord. Si tratta di un segnale che mira a sottolineare la linea dura di Tokyo nei confronti dei due test di missili balistici intercontinentali effettuati da Pyongyang nel mese di luglio.

La Corea del Nord si astiene dal condurre nuovi test di lanci missilistici dal 28 luglio, quando ha testato il suo secondo missile balistico intercontinentale nel giro di un mese. Il primo test in assoluto di un missile capace di trasportare una testa nucleare miniaturizzata e di raggiungere il suolo degli Stati Uniti era stato effettuato il 4 luglio, suscitando la preoccupazione della comunità internazionale. Dopo un fitto scambio di minacce tra Washington e Pyongyang nei primi giorni di agosto, Kim Jong-un ha annunciato che non avrebbe attaccato la base americana di Guam, nel Pacifico, aspettando le prossime mosse degli Stati Uniti. Gli Usa hanno apprezzato la sua decisione e l’hanno definita “saggia”, per poi affermare, secondo le parole del Segretario di Stato Tillerson, che è possibile un’apertura al dialogo nel futuro prossimo. Kim Jong-un non ha commentato la dichiarazione, ma durante una visita a un centro per la ricerca chimica, ha chiesto di accelerare la fabbricazione di motori per missili a combustibile solido.

La risposta delle Nazioni Unite ai due test è stata una nuova risoluzione, approvata all’unanimità il 9 agosto, che impone nuove e più dure sanzioni all’economia nordcoreana.

Alla risoluzione 2371 delle Nazioni Unite sono seguite altre sanzioni approvate unilateralmente prima dagli Stati Uniti, poi dal Giappone.

Il Dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato sanzioni contro 16 aziende e singoli individui che “sostengono alcune persone che utilizzano i loro fondi per supportare i programmi missilistici e nucleari della Corea del Nord e per permettere loro di facilitare l’esportazione di forza lavoro e di accedere ai sistemi finanziari degli Stati Uniti e internazionali”. Le 16 aziende comprendono imprese operanti nel settore dell’energia, del carbone, del petrolio e nelle risorse umane.

Ilaria Tipà

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.