CILE E BOLIVIA: CONTINUA LA CONTESA GIURIDICA SULLO SBOCCO AL MARE

Pubblicato il 25 agosto 2017 alle 11:05 in Bolivia Cile

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La controversia che oppone La Paz e Santiago alla Corte di Giustizia Internazionale dell’Aia da ormai quattro anni è destinata a proseguire: il Cile ha annunciato che presenterà un’obiezione alla citazione boliviana che intimava a Santiago di trattare la questione dello sbocco al mare che La Paz ha perso nella guerra del 1879.

Stemma del Cile. Fonte: Wikimedia Commons

Stemma del Cile. Fonte: Wikimedia Commons

La parte cilena non ha intenzione di negoziare con la Bolivia lo sbocco sull’Oceano Pacifico in base a vincoli coercitivi.

Il governo cileno ha confermato l’obiezione alla citazione in giudizio bis relativa alla controversia con la Bolivia per lo sbocco al mare reclamato da La Paz: le motivazioni saranno depositate alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia entro il prossimo 21 settembre, ha reso noto la stampa cilena lo scorso 18 agosto.

“L’obiezione risponderà a tutte le argomentazioni della parte boliviana e chiarirà le nostre ragioni sull’assenza dell’obbligo di negoziare da parte del Cile” — ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa il ministro degli esteri di Santiago Heraldo Muñoz.

Il capo della diplomazia cilena ha aggiunto che “le trattative diplomatiche non sono vincolanti, anche se gli impegni devono essere chiari.”

“Il governo dovrebbe essere a conoscenza dei propri obblighi, ma il Cile non si è assunto questo impegno; inoltre la Bolivia ha accesso al mare da oltre di 100 anni, in conformità con il trattato del 1904, perno delle relazioni bilaterali tra Cile e Bolivia” — ha osservato il diplomatico, sottolineando che Santiago ha concesso a La Paz l’uso dei porti di Arica e Antofagasta per scopi commerciali fin dalla ratifica del trattato nel 1905.

Il governo boliviano di Evo Morales, nel 2013, ha deciso di portare la controversia sulle questioni marittime alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia, dove si chiede di obbligare il Cile a negoziare l’accesso sull’Oceano Pacifico. Richiesta respinta in più occasioni da Santiago. “Il Cile non negozia la propria sovranità territoriale” – ha dichiarato lo scorso dicembre la presidente del paese Michelle Bachelet.

La Bolivia ha perso 400 chilometri di costa e 120mila kmq di territorio nella guerra del Pacifico, vinta dal Cile contro Perù e Bolivia nel 1879. Santiago è entrata così in possesso non solo dello sbocco al mare boliviano, ma anche di importanti giacimenti minerari.

 

Traduzione dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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