BURKINA FASO: NUOVO PROGETTO DELL’IOM PER PROMUOVERE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE

Pubblicato il 24 agosto 2017 alle 12:26 in Burkina Faso Immigrazione

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L’International Organization for Migration (IOM) e la UN Migration Agency hanno lanciato un nuovo progetto per promuovere l’occupazione giovanile in Burkina Faso, con l’obiettivo di ridurre i rischi dell’immigrazione illegale nella regione.

Il Burkina Faso, Paese dell’Africa occidentale senza alcuno sbocco al mare, è uno degli Stati più poveri al mondo. Il confine settentrionale con il Mali, in particolare, costituisce un territorio propizio per gli scontri tra i gruppi armati, i quali contribuiscono a destabilizzare il Paese, costringendo sempre più giovani a emigrare altrove. La disoccupazione giovanile è molto alta, tanto che il 66% dei ragazzi che hanno finito le scuole non riescono ad entrare nel mercato del lavoro.

Il lancio del nuovo progetto dell’IOM e della UN Migration Agency è avvenuto a Tankodogo. Vi hanno preso parte il segretario generale e il direttore generale del Ministro della gioventù locali, insieme ad altre autorità amministrative della regione, a rappresentanti della Italian Development Cooperation e del Belgian Development Cooperation. Maria Stella Ndiaye, manager del progetto, ha dichiarato: “I giovani del Burkina Faso sono così pieni di energia e creatività, i nostri Paesi hanno bisogno di soluzioni innovative per risolvere i problemi sempre più complessi che si presentano ogni giorno. Sono convinta che dando la possibilità ai giovani di lavorare, contribuiremo allo sviluppo, alla pace e al rinnovo delle nostre società”. Bruno Gennaro Gentile, direttore dell’Italian Agency Development Cooperation in Burkina Faso, ha riferito che la sua agenzia supporterà i giovani burkiniani attraverso la creazione di piccole imprese.

Il nuovo progetto avrà la durata di tre anni, e mirerà a contribuire allo sviluppo socio-economico del Burkina Faso, in modo da limitare l’immigrazione irregolare, anche attraverso l’identificazione di 750 beneficiari, tra cui molte donne, che verranno formate nelle tecniche di gestione delle aziende.

Sofia Cecinini

di Redazione

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