VENEZUELA: MESSICO E CUBA TENTANO UN NEGOZIATO

Pubblicato il 23 agosto 2017 alle 6:06 in Messico Venezuela

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Il ministro degli esteri messicano Videgaray vola all’Avana alla ricerca di un accordo con il principale alleato di Maduro nel continente, nella convinzione che solo Castro possa convincere il Presidente venezuelano a sedere al tavolo delle trattative.

Videgaray e Rodríguez Parrilla a Cuba. Fonte: gob.mx

Videgaray e Rodríguez Parrilla a Cuba. Fonte: gob.mx

Luis Videgaray, ministro degli esteri del Messico, si è riunito all’Avana con l’omologo cubano Bruno Rodríguez Parrilla e con le autorità dell’isola. Il capo della diplomazia di Città del Messico è alla ricerca di un accordo con il governo cubano nella speranza di avviare un negoziato in Venezuela.

È opinione diffusa nelle cancellerie latinoamericane che solo Raúl Castro possa convincere Maduro a sedere al tavolo delle trattative. Prima del voto per la Costituente dello scorso 30 luglio, era stato il Presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, a volare all’Avana per tentare una mediazione in extremis.

Il Messico, a differenza della Colombia, cerca di convincere Cuba con offerte concrete: un credito presso la Banca di Sviluppo messicana compreso tra 30 e 56 milioni di euro, sostegno economico in caso di perdita del greggio venezuelano e apertura del mercato. Videgaray non ha parlato apertamente di sostituire il petrolio venezuelano con quello messicano, ma è evidente che questa sarebbe la prima necessità dell’isola in caso di collasso del governo alleato a Caracas.

Città del Messico è convinta che senza l’accordo di Cuba non possa esservi una soluzione pacifica in Venezuela e i diplomatici messicani insistono sull’autorità morale che Castro esercita sui governi di sinistra che nel continente continuano a sostenere Maduro.

Rodríguez Parrilla ha ringraziato il Messico per aver condannato l’embargo statunitense nei confronti dell’isola ed ha espresso la volontà di Cuba di ampliare le relazioni commerciali con il vicino continentale.

Qualora le pressioni su L’Avana andassero a buon fine, il Messico si è detto pronto ad ospitare un negoziato che, nelle intenzioni delle diplomazie del continente, dovrebbe portare al ristabilimento dell’ordine costituzionali e ad elezioni controllate entro il 2019.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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