UNICEF: NEONATI KAMIKAZE, LA NUOVA PRATICA DI BOKO HARAM

Pubblicato il 23 agosto 2017 alle 17:36 in Africa Nigeria

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Un neonato fasciato di materiale esplosivo, legato addosso ad una bambina, è stato fatto esplodere nel nord-est della Nigeria.

E’ quanto ha riportato l’UNICEF, la quale ha altresì denunciato che il numero di bambini e bambine kamikaze utilizzati da parte del gruppo terroristico nigeriano, Boko Haram, è quadruplicato dall’inizio del 2017 a oggi, rispetto ai dati del 2016. Secondo le stime dell’organizzazione umanitaria, dal primo gennaio, 83 minori sono stati obbligati a farsi saltare in aria nel nord-est della Nigeria. Di questi, 55 erano bambine, spesso al di sotto dell’età di 15 anni, 27 erano maschi e uno era un neonato, che è stato fatto esplodere mentre era in braccio ad una ragazzina.

Alla luce di tutto ciò, l’UNICEF riferisce di essere estremamente preoccupata riguardo a queste pratiche crudeli. “L’impiego di minori in questo modo è una vera atrocità”, si legge in un comunicato pubblicato il 22 agosto dall’organizzazione umanitaria. Boko Haram non sempre rivendica tali attacchi, i quali mirano a colpire soprattutto la popolazione nigeriana. Ad avviso dell’UNICEF, l’impiego di minori negli attentati suicidi sta facendo crescere la paura verso quei bambini che sono riusciti a scappare dai terroristi, i quali stanno riscontrando enormi difficoltà nel processo di reintegrazione nella società. L’UNICEF sta fornendo loro supporto psicologico, collaborando con le famiglie e le comunità locali.

Boko Haram, attivo in Nigeria dal 2009, ha causato la morte di almeno 20,000 persone, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case e causando una grave crisi umanitaria. Nel nord-est del Paese 450,000 bambini stanno rischiando di morire di fame. In quella zona, l’UNICEF sta mettendo in atto una serie di iniziative volte a promuovere la tolleranza religiosa e la reintegrazione. Tuttavia, la furia dei jihadisti ha raggiunto anche gli Stati vicini, come il Ciad, il Niger e il Camerun, dove più di 2,000 scuole sono state chiuse.

Sofia Cecinini

di Redazione

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