PAKISTAN: LA REAZIONE ALLA NUOVA STRATEGIA AMERICANA IN AFGHANISTAN

Pubblicato il 23 agosto 2017 alle 6:01 in Asia Pakistan

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Lunedi 21 agosto, il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato la nuova strategia americana in Afghanistan, minacciando di sospendere gli aiuti al Pakistan se questo non si impegnerà di più nella lotta contro i terroristi afghani. Al fine di cercare di stabilizzare il Paese asiatico, Trump ha invitato l’India, principale rivale regionale del Pakistan, a fornire assistenza economica all’Afghanistan.

Di fronte a tali dichiarazioni, il quotidiano pakistano Dawn ha riportato le opinioni di alcuni analisti locali, i quali hanno ipotizzato gli effetti del coinvolgimento indiano in Afghanistan per il Pakistan, e delle richieste di maggiore impegno nella lotta contro i terroristi afghani.

Secondo Rahimullah Yusufzai, Trump non può chiedere al Pakistan di aumentare gli sforzi contro i terroristi domandando, allo stesso tempo, all’India di investire in Afghanistan. Se le autorità indiane verranno coinvolte attivamente nel Paese, finiranno per costituire una minaccia maggiore per il Pakistan. Le motivazioni di contrasto tra l’India e il Pakistan ruotano intorno al Kashmir, una regione a cavallo tra i due Paesi che è suddivisa in tre macro aree oggetto di dispute territoriali. La zona di Jammu e Kashmir, nel centro sud, è amministrata dall’India; lo Azad Kashmir e il Gilgit-Baltistan, nel nord, sono sotto la giurisdizione del Pakistan; infine, la zona nord-orientale di Aksai Chin è sotto il controllo della Cina. Tale divisione amministrativa, tuttavia, non è riconosciuta formalmente, così che sia l’India, sia il Pakistan, continuano a rivendicare il controllo sulle aree amministrate dall’altro Paese. Queste tensioni hanno causato la guerra indo-pakistana del 1947, che ha portato alla suddivisione degli attuali confini. Da allora, il Pakistan che controlla circa un terzo del Kashmir, mentre l’India ne controlla circa metà. Un ulteriore cambiamento è avvenuto nel 1972 alla fine della guerra per l’indipendenza del Bangladesh, precedentemente considerato Pakistan orientale. Data la situazione, da decenni si verificano scontri e, ad avviso di Yusufzai, la pressione esercitata da Trump sul Pakistan non condurrà a una risoluzione dei problemi in Afghanistan.

L’analista Imran Khan sostiene che il Pakistan debba evitare di essere utilizzato come capro espiatorio nell’ambito delle politiche fallimentari degli USA. “Dobbiamo imparare una bella lezione: non dobbiamo mai combattere le guerre altrui per soldi”, ha spiegato Khan, riferendo che il Pakistan ha sacrificato ben 70,000 vite per assistere gli Stati Uniti nella lotta contro il terrorismo portata avanti in Afghanistan dal 2001.

Infine, il giornalista Zahid Jussein ha notato che le amministrazioni precedenti avevano sempre fatto attenzione a non coinvolgere l’India in Afghanistan, al fine di non far sentire il Pakistan minacciato. “Questa è la prima volta che un presidente americano minaccia direttamente il nostro Paese da quando è iniziata la guerra in Afghanistan”, ha spiegato Jussein.

Sofia Cecinini

di Redazione

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