CINA E INDIA: LA DISPUTA DI CONFINE CONTINUA

Pubblicato il 23 agosto 2017 alle 14:58 in Asia Cina

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Continua la disputa di confine tra India e Cina. In uno scambio di battute serrato i leader di Pechino e New Delhi si accusano l’un l’altro e chiedono il ritiro delle truppe dal confine tra il Paese di Mezzo e il piccolo stato himalayano del Bhutan.

La Cina spera che l’India intraprenda misure pratiche e positive per correggere le sue azioni e le sue dichiarazioni erronee, ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying. Le parole della portavoce della diplomazia cinese giungono in seguito ai commenti del Ministero dell’Interno dell’India, Rajnath Singh, il quale aveva affermato che l’India non ha intenzione di scendere a compromessi sulla sicurezza e che il suo paese non conduce una politica aggressiva e non ha iniziato alcun attacco alla Cina. Il ministro Singh ha affermato che lo stallo tra le forze armate di India e Cina nella zona di Doklam è alle porte e ha auspicato un intervento positivo di Pechino in tal senso con il ritiro delle sue truppe.

“Speriamo che l’India faccia in modo che le sue parole corrispondano ad azioni concrete e che ritiri immediatamente le sue truppe che hanno invaso il territorio della Cina”, ha dichiarato Hua Chunying. L’incidente, secondo la diplomazia di Pechino, può essere risolto soltanto con un ritiro incondizionato dei soldati dell’India dalla zona limitrofa alla linea di confine tra Cina e Bhutan.

Hua Chunying ha ribadito che la Cina auspica la pace, ma difenderà la sua sovranità nazionale e la sua integrità territoriale e non permetterà ad alcun paese di violarla.

Linea di Confine tra la Cina e l'India. Fonte: Flickr

Linea di Confine tra la Cina e l’India. Fonte: Flickr

La Cina e l’India sono in fase di stallo, con le rispettive truppe schierate, nell’area di Doklam (Dong Lang in cinese), in prossimità del confine tra la Cina e il piccolo stato himalayano del Bhutan, alleato dell’India.

L’evento che ha dato inizio al confronto è stata la costruzione di una nuova strada da parte della Cina. L’India e il Bhutan accusano le squadre di costruzione cinesi di aver invaso il territorio del Bhutan, mentre la Cina afferma che sia stata l’India a invadere il suo territorio e che la strada sia situata in un territorio che rientra sotto la sua sovranità. La nuova strada, secondo New Delhi, modificherebbe in lo status quo nella regione e condurrebbe a seri problemi per la sicurezza dell’India. La portavoce della diplomazia di Pechino, Hua Chunying, ha affermato che basandosi sulla lettura dell’India, qualora Pechino ritenesse che un’eventuale opera di costruzione indiana nelle zone di confine minacci la sua sicurezza, potrebbe mandare truppe e invadere il territorio indiano. La logica di New Delhi è inaccettabile per Pechino, che spera non venga tollerata dalla comunità internazionale.

La disputa tra India e Cina sul confine tra Cina e Bhutan nasconde profonde ragioni strategiche per entrambi i paesi. Pechino vuole aumentare la sua influenza sull’Asia Centrale e lo sta facendo tramite i grandi progetti infrastrutturali compresi nella strategia di Xi Jinping, Belt and Road. L’India teme la crescita di potere della Cina in Asia e il suo impatto, sempre più grande, sui paesi che storicamente sono stati sotto l’ala protettrice dell’India o che sono i suoi più prossimi vicini, come il Pakistan.

Ilaria Tipà

di Redazione

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