USA: MEGLIO LA DIPLOMAZIA CON LA COREA DEL NORD

Pubblicato il 22 agosto 2017 alle 14:52 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il capo del Comando per il Pacifico dell’esercito degli Stati Uniti ha dichiarato che è più importante percorrere la strada diplomatica nei confronti della minaccia rappresentata dalla Corea del Nord, invece di considerare quali azioni di Pyongyang potrebbero scatenare un’operazione militare preventive da parte degli Stati Uniti. Intanto, il Pentagono ha dichiarato una pausa operativa di tutta la marina statunitense.

L’ammiraglio Harry Harris, capo del Comando per il Pacifico degli Usa, è giunto in Corea del Sud domenica 20 agosto per guidare le esercitazioni militari congiunte tra l’esercito americano e quello sudcoreano. Si tratta di operazioni che vengono effettuate su base annuale, ma che sono percepite dalla Corea del Nord come preparativi di invasione nei suoi confronti. L’ammiraglio Harris ha dichiarato che preferisce la via diplomatica per la risoluzione della questione del nucleare in Corea del Nord, invece di continuare a ipotizzare quali potrebbero essere le mosse di Pyongyang a scatenare un’azione militare preventiva da parte degli Stati Uniti. La Corea del Nord ritiene che le esercitazioni congiunte abbiano il solo scopo di “gettare benzina sul fuoco” delle tensioni aperte tra Pyongyang e Washington.

L’ammiraglio Harris ha ribadito che la “pausa operativa” che è stata indetta dal Pentagono per tutte le flotte della marina statunitense non comprometterà la capacità degli Usa di difendere la Corea del Sud, nel caso di ulteriori azioni provocatorie da parte della Corea del Nord. Pyongyang nel solo mese di luglio ha condotto due test di lancio di missili balistici intercontinentali in grado di raggiungere il suolo degli Stati Uniti.

La pausa della marina è stata ordinata in seguito alla collisione di una nave da guerra anti-missile destroyer con una nave cisterna nelle acque limitrofe a Singapore, il 21 agosto. La marina degli Stati Uniti ha deciso di avviare una indagine a livello globale di tutte le sue flotte, poiché nell’ultimo periodo gli incidenti tra le navi Usa e altre navi commerciali hanno registrato un aumento, e con essi è cresciuto il numero di vittime e di marinai dispersi. Nell’incidente del 21 agosto, sono ancora 10 i marinai che non sono stati ritrovati. La maggior parte delle collisioni sono avvenute nella zona del Pacifico, le ultime due nei mesi di giugno e agosto. Secondo il capo delle operazioni navali degli Stati Uniti, John Richardson, questo trend deve finire ed è necessaria un’azione diretta, per questo ha indetto una pausa operativa. Finora, nessuno ha indicato se la collisione sia stata intenzionale o il risultato di una intrusione nei sistemi cibernetici della nave o ancora un sabotaggio. L’ammiraglio Richardson ha dichiarato di voler considerare tutte le possibilità.

Ilaria Tipà

Ammiraglio Harry Harris, capo del Comando per il Pacifico degli Stati Uniti. Fonte: Wikipedia Commons

Ammiraglio Harry Harris, capo del Comando per il Pacifico degli Stati Uniti. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

Articoli correlati

Asia Myanmar

Bangladesh: arriva l’esercito per aiutare i Rohingya

I profughi Rohingya devono affrontare le piogge monsoniche, il Bangladesh invia l’esercito per aiutare a gestire la crisi

Asia Corea del Nord

Segretario Generale Onu: Soluzione Pacifica per la Corea del Nord

Il Segretario Guterres ha dichiarato che il mondo teme la guerra nucleare in Corea del Nord e chiesto una risoluzione politica alle tensioni crescenti. Donald Trump ha ribadito la posizione Usa e minacciato di distruggere Pyongyang

Asia Corea del Nord

Corea del Nord: Cina e Russia chiedono risoluzione pacifica

I ministri degli esteri di Cina e Russia si sono incontrati a New York e hanno richiesto una risoluzione pacifica della questione nordcoreana

Asia Myanmar

Malesia: Myanmar è la nuova meta per il jihad

L’Isis si aggiunge ad Al Qaeda nella chiamata alle armi per i musulmani perché difendano l’etnia minoritaria Rohingya di fede islamica perseguitata in Myanmar

Afghanistan Asia

Le autorità afghane vorrebbero addestrare e armare 20,000 civili

Le autorità afghane stanno valutando la possibilità di addestrare e armare 20,000 civili per aumentare le operazioni contro i talebani e l’ISIS

Asia Myanmar

Myanmar: Aung San Suu-kyi chiede aiuto per i Rohingya

La leader del Myanmar ha parlato per la prima volta della crisi umanitaria dei Rohingya e chiesto l’aiuto della comunità internazionale


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.