TOGO: AUMENTANO LE TENSIONI

Pubblicato il 22 agosto 2017 alle 18:04 in Africa Togo

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Togo è un Paese dell’Africa occidentale che, per anni, è stato criticato a causa delle violazioni dei diritti umani perpetrati dalle sue autorità. Da quando ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia nel 1960, il Togo ha sempre faticato a costruire un’economia stabile. Nel corso del tempo, è divenuto un territorio di transito per i trafficanti di avorio della regione e, nonostante sia uno dei cinque principali produttori di fosfato al mondo, il Paese africano rimane dipendente in larga parte dagli aiuti stranieri.

Nel corso dei giorni passati, le proteste contro la dinastia al potere dei Gnassingbe hanno fatto crescere le tensioni interne. Due manifestanti sono stati uccisi, mentre 12 gendarmi sono stati feriti a Sokodem a 338 Km dalla capitale Lome, nel corso di scontri con la polizia locale. L’attuale presidente, Faure Gnassingbe, è salito al potere nel 2005 in seguito alla morte del padre Gnassingbe Eyadema, il quale aveva governato il Paese per 38 anni. I cittadini vorrebbero adottare una nuova costituzione che limiti i mandati del presidente, in modo da non permettere a un singolo leader di governare per troppo tempo.

Un attivista dei diritti umani, Farida Nabourema, ha riferito ad Al-Jazeera English che, ormai, i cittadini si stanno ribellando contro uno dei regimi militari più vecchi di tutta l’Africa, chiedendo più libertà.

Sofia Cecinini

Bandiera del Togo. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera del Togo. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.