MOSCA CONDANNA INTERVENTO USA IN VENEZUELA

Pubblicato il 22 agosto 2017 alle 15:04 in Russia Venezuela

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Per la prima volta dallo scoppio della crisi venezuelana, Mosca prende posizione contro gli Stati Uniti che hanno minacciato Caracas di intervento militare.

In Venezuela le controversie devono essere risolte pacificamente e senza interferenze esterne, esercito compreso, ha dichiarato il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov.

Lavrov durante una conferanza stampa. Fonte: mid.ru

Lavrov durante una conferanza stampa. Fonte: mid.ru

“Ci è sembrato importante, sopra ogni cosa, ribadire la nostra posizione sulla situazione in Venezuela. Siamo fermi sulla necessità di superare rapidamente le differenze esistenti nel Paese con mezzi pacifici, attraverso il dialogo nazionale e senza alcuna pressione esterna, per non parlare della minaccia inaccettabile di un intervento militare in questo Paese, come duramente condannato dalla stragrande maggioranza dei Paesi latinoamericani” — ha dichiarato Lavrov dopo l’incontro con il ministro degli Esteri della Bolivia Fernando Huanacuni Mamani, in visita ufficiale a Mosca.

Senza citarlo direttamente, Lavrov ha condannato le dichiarazioni di Donald Trump. Venerdì 10 agosto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che Washington stava prendendo in considerazione tutte le opzioni per il Venezuela, compreso l’intervento militare.

In precedenza in Venezuela i cittadini erano stati chiamati alle urne per votare l’Assemblea Nazionale Costituente, che si occuperà di modificare la Costituzione del 1999. La convocazione di questo organo è un’iniziativa del presidente Nicolas Maduro, che l’opposizione, che domina il parlamento, non riconosce. Questi eventi hanno esasperato le proteste che infiammano il Paese dallo scorso aprile, in cui sono rimaste uccise più di 120 persone.

Mosca, finora, si è sempre limitata a condannare “ingerenze esterne” in Venezuela, senza riconoscere ufficialmente l’Assemblea Costituente, ma sostenendo di fatto la posizione di Nicolás Maduro.

La Bolivia è invece uno dei cinque paesi ad aver riconosciuto la legittimità dell’Assemblea Costituente venezuelana, assieme a Cuba, El Salvador, Ecuador e Nicaragua. Il presidente del paese, Evo Morales, è tra i principali alleati di Maduro nel continente.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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