LE NAZIONI UNITE SOSPETTANO ALLEANZA TRA TALEBANI E ISIS

Pubblicato il 22 agosto 2017 alle 6:01 in Afghanistan Asia

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Secondo un’indagine condotta dalla United Nations Assistance Mission in Afghanistan (UNAMA), i talebani e l’ISIS hanno condotto operazioni congiunte nel corso di questo mese. In particolare, secondo quanto è emerso dalle analisi, nell’attacco del 5-6 agosto nella provincia di Sar-e Pul, in cui sono morti più di 40 civili, i combattenti dei due gruppi armati hanno collaborato, commettendo una strage che è stata definita “un crimine di guerra”.

“Queste uccisioni costituiscono una violazione del diritto internazionale umanitario e possono essere considerate crimini di guerra”, riferisce il report dell’UNAMA. Secondo le stime delle Nazioni Unite, nel corso dell’assalto nella provincia di Sar-e Pul, i combattenti hanno ucciso almeno una donna, 4 minorenni e almeno 13 uomini al di sopra dei 60 anni. Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, l’assalto è stato una carneficina; i militanti sono andati di casa in casa, decapitando o sparando ai cittadini.

L’ISIS e i talebani si sono scontrati ripetutamente nel corso dei due anni passati in Afghanistan. Tuttavia, ad avviso delle forze di sicurezza locali, ultimamente stanno aumentando le operazioni congiunte tra i due gruppi per contrastare l’esercito afghano e terrorizzare la popolazione in più aree. “È stata una punizione collettiva”, ha riferito il giornalista afghano Sami Yousafzai riferendosi alla strage del 5-6 agosto. “I talebani e i combattenti dell’ISIS hanno un obiettivo comune: causare quanti più danni possibili alle forze governative, ecco perché si sono alleati”, ha concluso il giornalista.

Il fatto che sia i talebani, sia i jihadisti dello Stato Islamico, abbiano rivendicato l’offensiva a Sar-e Pul indica che ci sono altissime probabilità che i due gruppi stiano effettivamente collaborando. I talebani hanno confermato di essersi impossessati dell’area, senza tuttavia ammettere di aver ucciso civili; allo stesso modo, l’ISIS ha rivendicato l’operazione, riferendo di aver ucciso 54 musulmani sciiti, attraverso l’agenzia di stampa affiliata Amaq.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996 al 2001. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. Nonostante il supporto della NATO, ancora oggi, il governo di Kabul continua a subire la furia dei talebani. Dall’aprile 2015, l’Afghanistan è colpito dalla violenza della Khorasan Province, la branca dell’ISIS che opera in Afghanistan e in Pakistan.

Sofia Cecinini

Bandiera delle Nazioni Unite. Fonte: Pixabay

Bandiera delle Nazioni Unite. Fonte: Pixabay

di Redazione

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