REPUBBLICA CENTRAFRICANA: CONTINUANO LE VIOLENZE

Pubblicato il 21 agosto 2017 alle 17:46 in Africa Repubblica Centrafricana

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13 persone sono state uccise a Bria, nella Repubblica Centrafricana, dove la violenza sta causando un numero sempre più elevato di vittime.

Da quando l’ex presidente Francois Bozize è stato rovesciato, il 10 dicembre 2012, il Paese sta affrontando una crisi umanitaria che ha coinvolto più di 4.5 milioni di persone. Tale crisi è stata causata da un conflitto combattuto tra i militanti musulmani della fazione Seleka e la milizia cristiana anti-Balaka. Secondo le Nazioni Unite, più della metà della popolazione centrafricana necessita assistenza. Nonostante l’elezione democratica del presidente Faustin-Archange Touadéra, il 30 marzo 2016, abbia portato una relativa stabilità nel Paese, la Repubblica Centrafricana è ancora afflitta da continui disordini.

Gli ultimi scontri si sono verificati tra il 20 e il 21 agosto a 450 Km dalla capitale Bangui, dove sono state ferite anche 20 persone, tra cui diversi civili. Contemporaneamente, altre offensive hanno avuto luogo in diverse aree del Paese, in cui sono morte decine di altre vittime nella città meridionale di Zemio. Al-Jazeera English riporta che, secondo diversi gruppi umanitari che operano nella Repubblica Centrafricana, la situazione è sull’orlo di una catastrofe, poiché si teme che avvenga un vero e proprio genocidio. Tali organizzazioni umanitarie hanno inviato una lettera alle Nazioni Unite,  chiedendo di intervenire immediatamente per prevenire il collasso del Paese, dove dall’inizio del 2017 a oggi sono morte almeno 821 civili.

Sofia Cecinini

Soldato della Repubblica Centro Africana. Fonte: Flickr

Soldato della Repubblica Centro Africana. Fonte: Flickrcentrafr

di Redazione

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