ISIS: I TEMPI PER UN ATTENTATO IN ITALIA SONO MATURI

Pubblicato il 21 agosto 2017 alle 10:50 in Il commento

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

 

Cisnetto 2

 

L’Italia potrebbe subire un attentato terroristico. Per comprendere il senso di questa affermazione, occorre conoscere le tre fasi del terrorismo dell’Isis in Europa.

La prima fase si è caratterizzata per il rifiuto di condurre attentati sul suolo europeo. L’Isis invitava i propri simpatizzanti a recarsi in Siria per edificare lo Stao Islamico. In questa prima fase, al Baghdadi riteneva che condurre attentati in Europa fosse una perdita di tempo e uno spreco di risorse: “Partite!”. Questo era il suo slogan. La sua strategia iniziale è stata quella di liberare le nostre città dagli aspiranti  jihadisti per arruolarli nei suoi domini.

La seconda fase è quella della svolta. Lo Stato Islamico, a causa della quantità enorme di bombardamenti aerei subiti dalla coalizione americana, ha iniziato a pianificare attentati contro i Paesi impegnati nei raid aerei, come Francia e Belgio, affinché i cittadini di quei Paesi chiedessero ai loro governi di porre fine all’intervento militare in Siria. Nella seconda fase, l’Italia era al sicuro perché non ha mai sparato un solo proiettile contro l’Isis. Occorre, infatti, sapere che l’Isis ha un interesse a non realizzare attentati contro i Paesi da cui non è colpito per indurre i Paesi che lo colpiscono a interrompere gli attacchi.

La terza fase è caratterizzata dalla fine di ogni criterio selettivo. Siccome l’Isis è stato ridotto a brandelli nei suoi domini, ha poche risorse per pianificare attentati contro le città europee. La conseguenza è che i capi dell’Isis lasciano che i propri militanti colpiscano ovunque possano. Dal momento che la cultura jihadista è basata sul principio della vendetta, la formula che riassume la terza fase del terrorismo dell’Isis in Europa è: “Che tutti muoiano con noi!”. Ciò è dimostrato, oltre che dagli attentati a Barcellona e a Cambrils – la Spagna non ha mai bombardato l’Isis – anche dall’attentato in Finlandia, in cui un marocchino di 18 anni, richiedente asilo, ha ucciso due persone a colpi di coltello nel centro di Turku. Una volta colpita la Finlandia, che ha visto partire soltanto 30 foreign fighters per la Siria, non ci sono dubbi sul fato che anche l’Italia potrebbe subire un attentato terroristico. Tuttavia, difficilmente sarebbe un attentato in grande stile, come quello di Parigi del 13 novembre 2015. Più probabilmente, sarebbe un attentato cosiddetto “minore”. Lo Stato Islamico, inteso come organizzazione protostatuale con capitale a Raqqa, che peraltro sta crollando, non ha un interesse a investire denaro e risorse per colpire l’Italia. Dovendo scegliere, preferisce investire contro Parigi. Nella gerarchia dell’odio jihadista, Parigi, che ha bombardato massicciamente l’Isis, viene prima di Roma, che non ha mai bombardato.

Dunque, nella fase morente dell’Isis, è tempo, per gli italiani, di prepararsi, politicamente e psicologicamente, ad affrontare un attentato terroristico.

Leggi Sicurezza Internazionale

di Alessandro Orsini

Articoli correlati

Il commento

Il mito dell’Isis e la credulità degli italiani

Alessandro Orsini riflette sul modo in cui i media italiani hanno inventato il mito dell’Isis sfruttando lo scarso livello di informazione degli italiani sulla politica internazionale

Il commento

L’ATTENTATO DI LONDRA PORTA BUONE NOTIZIE: ECCO PERCHÉ

Alessandro Orsini si sofferma sugli aspetti positivi del maldestro attentato contro la metropolitana di Londra di venerdì 15 settembre

Il commento

LA COREA DEL NORD HA MESSO IN GINOCCHIO GLI STATI UNITI

La Corea del Nord ha messo in ginocchio gli Stati Uniti. Alessandro Orsini spiega come

Il commento

GLI IMMIGRATI E L’IPOCRISIA DEI DIRITTI UMANI

Alessandro Orsini racconta gli orrori delle dittature africane appoggiate dalla Francia e svela l’ipocrisia relativa alla retorica dei diritti umani

Il commento

TUTTE LE DISTORSIONI DELLA STAMPA ITALIANA SULLA COREA DEL NORD

Alessandro Orsini svela tutte le distorsioni della stampa italiana sulla crisi tra Corea del Nord e Stati Uniti

Il commento

ALESSANDRO ORSINI RINGRAZIA I LETTORI DI SICUREZZA INTERNAZIONALE E SPIEGA IL PROGETTO

  Sicurezza Internazionale è un quotidiano italiano online interamente dedicato alla politica internazionale. Pubblichiamo tutti i giorni, tutto il giorno. I nostri valori sono racchiusi nel motto: SCAVALCARE I MEDIA OCCIDENTALI PER ARRIVARE ALLA …


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.