DIAMO LA PAROLA ALLA COREA DEL NORD: IL FALLIMENTO DI MOON JAE-IN

Pubblicato il 20 agosto 2017 alle 6:06 in Asia Corea del Nord

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Pyongyang fa il bilancio dei primi 100 giorni dall’inizio del governo del presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in e lo accusa di aver fallito nel gestire i rapporti tra le due Coree. Intanto, gli Stati Uniti chiudono le porte alla proposta della Cina che chiede loro di mettere fine alle esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud.

La Corea del Nord ha descritto i primi cento giorni di governo del presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, come un fallimento “miserabile e deludente”.

Il Rodong Sinmun, il giornale di Partito della Corea del Nord, ha definito i primi 100 giorni di governo del presidente Moon Jae-in –eletto il 9 maggio – come fallimentari. L’errore principale del nuovo presidente di Seoul sarebbe quello di aver fallito nei rapporti tra le due Coree. “Ha parlato di dialogo e di implementazione di accordi interni tra le due Coree, ma in realtà, ha agito nella direzione opposta”, scrive il Rodong Sinmun.

Il presidente Moon Jae-in viene descritto come contradditorio. Da un lato, Moon Jae-in ha affermato che avrebbe intrapreso misure dure in risposta alle azioni provocatorie della Corea del Nord, ma d’altro lato, ha dichiarato di essere pronto a dialogare con Pyongyang, alle giuste condizioni, scrive il giornale nordcoreano.

Secondo la Corea del Nord, dialogo e sanzioni non possono andare di pari passo. Pyongyng ha rifiutato le offerte dei gruppi della società civile della Corea del Sud per degli scambi tra rappresentanti delle due Core e ha anche declinato l’offerta di Moon Jae-in di riavviare un dialogo militare e di permettere le riunioni famigliari.

La Corea del Nord, tramite il suo quotidiano ufficiale, ha chiesto alla Corea del Sud di abbandonare quella che definisce la sua “sottomissione a Washington”. Se la Corea del Sud “vuole migliorare i rapporti con noi, deve separarsi dai poteri stranieri e intraprendere misure politiche sincere in quella direzione”, conclude il Rodong Sinmun.

Il presidente Moon Jae-in dalla sua entrata in carica si è fatto avvocato del ritorno al dialogo con il Nord e di una politica più morbida nei confronti di Pyongyang. Si tratta di una posizione che è stata messa a dura prova dai due test di missili balistici intercontinentali in grado di raggiungere anche il suolo degli Stati Uniti messi a segno dal regime di Kim Jong-un rispettivamente il 9 e il 28 luglio. Moon Jae-in si è schierato a sfavore di un intervento militare diretto degli Stati Uniti che non sia stato preventivamente approvato dalla Corea del Sud.

Dopo una settimana di continue minacce partite da Washington e Pyongyang, la tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti sta vivendo un relativo allentamento, grazie alla dichiarazione del leader maximo Kim Jong-un che ha deciso di aspettare e vedere i comportamenti degli “Yankees” americani prima di colpire la base Usa di Guam, nel Pacifico, come aveva precedentemente annunciato. Un nuovo picco di tensione è previsto per l’ultima settimana di agosto quando sono pianificate le esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud.

La Cina, con la sua proposta del “doppio stop”, ha chiesto più volte agli Usa e alla Corea del Sud di annullare le esercitazioni militari congiunte che vengono viste come minacce di invasione da Pyongyang e alla Corea del Nord di mettere fine alle provocazioni e ai test di lancio missilistici. Gli Stati Uniti, con la portavoce del Dipartimento di Stato, hanno reso noto che i test di lancio missilistici e le esercitazioni militari non possono essere messe sullo stesso piano. Le esercitazioni militari sono una pratica lecita che si svolge da molto tempo tra due paesi alleati, nello spirito del Trattato di Mutua Difesa del 1953, ha dichiarato la portavoce Nauert, affermando che la situazione non è destinata a cambiare e chiudendo di fatto le porte a quella che la Cina reputa la via “più ragionevole e logica” alla risoluzione della questione nordcoreana.

Ilaria Tipà

Moon Jae-in, il presidente della Corea del Sud. Fonte: Wikipedia Commons

Moon Jae-in, il presidente della Corea del Sud. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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