LA SPAGNA E IL TERRORISMO

Pubblicato il 19 agosto 2017 alle 14:54 in Approfondimenti Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Tra il 17 e il 18 agosto la Spagna è stata teatro di più attacchi terroristici di matrice islamista, accaduti a Barcellona, in cui sono morte 13 persone, e nella località di Cambrils, dove la polizia è riuscita a neutralizzare 5 attentatori. Si è trattato dei primi incidenti terroristici a distanza di 13 anni, dalla strage di Madrid dell’11 marzo 2004, in cui morirono 192 persone.

Secondo quanto riportato dal governo americano, nel 2016 la Spagna ha collaborato attivamente con gli Stati Uniti per cercare di distruggere le reti terroristiche transnazionali. A tal fine, le autorità spagnole si sono coordinate con quelle statunitensi, scambiandosi periodicamente informazioni sulle minacce terroristiche, e hanno collaborato a stretto contatto con alcuni partner regionali, quali il Marocco e l’Algeria, cercando di smantellare quante più cellule possibili per limitare le attività di reclutamento dei jihadisti. La Spagna, inoltre, ha aiutato significativamente la coalizione internazionale a guida americana che bombarda l’ISIS in Siria e in Iraq, addestrando i militari per le missioni e inviando 300 dei propri soldati ad assistere gli ufficiali americani a Bismayah, vicino a Baghdad. Nel dicembre 2016, le autorità di Madrid hanno reso noto l’invio di 150 ulteriori soldati a supporto della coalizione, sempre per addestrare i militari.

La Spagna, oltre a essere minacciata dal terrorismo internazionale, fino al 2011, è stata colpita dal gruppo interno Basque Fatherland and Liberty (ETA). Nell’ottobre di quell’anno, tale organizzazione ha annunciato il proprio scioglimento, senza commettere più alcun attacco. Data la presenza di un’entità terroristica all’interno dei propri territori, la legislazione anti-terrorismo spagnola è matura e completa. Nello specifico, il codice penale prevede severe punizioni per tutti coloro che collaborano o fanno parte di un’organizzazione terroristica. Nel 2015, è entrata in vigore una riforma che ha permesso alle autorità di perseguire legalmente tutti quegli individui che glorificano il terrorismo sui social network. Nel corso del 2016, la Spagna ha continuato ad aumentare i propri sforzi per combattere anche il cyber-terrorismo, sotto la direzione del Cyber Defense Committee. Inoltre, le autorità di Madrid hanno fatto grandi passi avanti in termini di controlli, migliorando le misure di monitoraggio lungo i propri confini, per contrastare l’utilizzo dei documenti falsi.

Tra il giugno 2015 e il dicembre 2016, sono stati arrestati 177 sospettati terroristi in tutto il territorio nazionale, da Madrid, a Barcellona, fino all’enclave nordafricana di Ceuta e Melilla. Tali individui sono stati accusati di diffondere la propaganda dell’ISIS, di glorificare l’estremismo online e di effettuare attività di reclutamento, facilitando i viaggi dei foreign fighters nelle zone di conflitto in Medio Oriente. Secondo i dati delle autorità spagnole, 204 persone sono partite dalla Spagna per la Siria e l’Iraq entro il dicembre dell’anno passato. Tra di essi erano presenti sia cittadini spagnoli, sia stranieri con legami in Spagna. Mentre alcune decine di foreign fighters spagnoli dovrebbero essere morte, circa in 25 sono rientrati in patria nel 2016, venendo arrestati immediatamente dalle autorità. Nel corso del marzo 2016, la Spagna ha sequestrato 20,000 uniformi militari che stavano per essere spedite dai porti di Valencia e Algeciras verso la Siria e l’Iraq, destinate ad andare nelle mani di gruppi affiliati all’ISIS e ad al-Nusra Front, la branca di al-Qaeda in Siria.

La Spagna è particolarmente attiva anche per contrastare le attività di finanziamento al terrorismo, facendo parte della Financial Action Task Force (FATF). Inoltre, diversi ufficiali spagnoli partecipano alle riunioni di organi internazionali volti a monitorare tale fenomeno, come il Caribbean Financial Action Task Force. L’unità di intelligence finanziaria spagnola, la Executive Service for the Prevention of Money Laundering and Monetary Infiltration (SEPBLAC), è un membro dell’Egmont Group of Financial Intelligence Units. L’attuale legge per la prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, adottata nel 2010, si è rilevata particolarmente efficace, migliorando le capacità di controllo governative.

Per quanto riguarda il contrasto all’estremismo violento, dal 2004, la Spagna fa parte del gruppo di lavoro informale 5+5 – insieme a Francia, Italia, Malta e Portogallo – il quale mette in contatto i leader dei cinque Paesi europei con le autorità del Maghreb, quali Algeria, Libia, Marocco, Mauritania e Tunisia. La sua missione è quella di facilitare lo scambio di informazioni al fine di migliorare le attività di contrasto all’estremismo violento. Nel corso del 2016, la Spagna ha iniziato a mettere in atto il National Counter Radicalization Plan, annunciato precedentemente nel 2015. La città meridionale di Malaga, in particolare, ha fatto da pioniera nell’adozione di iniziative per combattere l’estremismo violento, fungendo da collegamento diretto tra il governo e le comunità più vulnerabili.

Sofia Cecinini

Bandiera spagnola. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera spagnola. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Articoli correlati

Ucraina

Poroshenko: USA approvano finanziamento da $500 milioni per Ucraina

Secondo quanto affermato dal presidente Poroshenko, gli Stati Uniti hanno approvato un finanziamento per Kiev da 500 milioni di dollari destinati al settore della sicurezza e della difesa

Europa Libia

Operazione Sophia: 83 ufficiali della marina libica giunti in Italia

83 ufficiali della Guardia Costiera libica sono giunti in Italia per ricevere un corso di addestramento nell’ambito dell’EUNAVFOR Med Operazione Sophia

Europa Qatar

Inghilterra invierà 24 jet da guerra al Qatar

L’Inghilterra e il Qatar hanno firmato un accordo militare, in base al quale Londra invierà 24 jet da guerra Typhoon a Doha

Europa Immigrazione

IMMIGRAZIONE: NUOVA MISSIONE ITALIANA AI CONFINI MERIDIONALI DELLA LIBIA

In occasione della riunione del Comitato Misto Italo-Libico, presieduto dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, l’Italia ha reso noto che organizzerà una missione presso i confini meridionali della Libia

Europa

ATTENTATO DI LONDRA: I SOSPETTATI SONO DUE RIFUGIATI

La polizia inglese ha arrestato due uomini sospettati di essere connessi all’attacco nella metro di Londra

NATO Turchia

LA SVOLTA STRATEGICA DELLA TURCHIA

Con la firma del recente accordo militare con la Russia, la Turchia ha effettuato un primo strappo nei confronti della NATO, di cui fa parte dal febbraio 1952


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.