LIBIA: PIÙ DI 550,000 BAMBINI NECESSITANO ASSISTENZA

Pubblicato il 18 agosto 2017 alle 21:01 in Africa Libia

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Più di 550,000 bambini in Libia hanno bisogno di assistenza e cure.

È quanto riporta il direttore generale regionale dell’UNICEF, Geert Cappalaere, recentemente in visita nel Paese nordafricano, il quale ha riferito che, a causa dell’instabilità generale, un numero sempre crescente di bambini, sia locali, sia migranti, si trovano in condizioni di grave difficoltà. “La violenza in determinate zone della Libia ha costretto le famiglie ad abbandonare le loro case. Più di 80,000 bambini sono dispersi e, soprattutto i migranti minorenni, rischiano di cadere nelle mani dei trafficanti, subendo abusi e venendo costretti in centri di detenzione”, ha spiegato Cappalaere.

L’UNICEF ha reso noto che, nel corso del 2016, sono avvenuti 20 attacchi contro gli ospedali e i centri dedicati all’assistenza medica in Libia. Ciò ha reso ancora più difficile per i volontari e i dottori cercare di far fronte alla situazione. Oltre ai 200,000 bambini che necessitano cibo e acqua potabile, in almeno 315,000 hanno bisogno di ricevere un’educazione primaria. In tutto il territorio nazionale, 558 scuole non possono essere utilizzate per via dei gravi danni subiti, o perché sono state adibite a centri di rifugio per le famiglie sfollate.

Nel 2017, l’UNICEF ha fornito supporto psicologico e sociale ad almeno 20,000 bambini in Libia, di cui 8,000 sono stati reinseriti in classi organizzate. “Continueremo ad assistere i bambini nel Paese nordafricano, cercando di aiutarne almeno 1,5 milioni, e a sostenere le istituzioni nazionali per migliorare la situazione”, ha riferito Cappelaere, il quale ha aggiunto che il benessere dei bambini e delle bambine, in Libia, dovrebbe essere la priorità delle autorità locali e anche della comunità internazionale. A tale fine, l’UNICEF ha esortato al raggiungimento immediato di una soluzione politica che ponga fine all’instabilità del Paese e, di conseguenza, alle violenze.

Da quando il regime del dittatore Muammar Gheddafi è stato rovesciato nell’ottobre 2011, la Libia non è mai riuscita a compiere una transizione democratica. Tra il 2012 e il 2014, il Paese è giunto nuovamente sull’orlo di una guerra civile. Attualmente, in Libia sono presenti due governi rivali, uno a Tobruk e l’altro a Tripoli, sostenuto dall’Onu e guidato dal primo ministro Fayez Serraj. Entrambi i governi si rifiutano di riconoscere l’autorità dell’altro.

I trafficanti di esseri umani, ormai da anni, stanno traendo vantaggio da questa situazione di instabilità politica ed economica, con il risultato che i migranti sono vittima di abusi continui, venendo catturati e venduti come schiavi, per poi essere costretti ai lavori forzati. Questi trattamenti non sono destinati soltanto agli uomini, ma vengono applicati indistintamente anche a donne e bambini.

Sofia Cecinini

Bambini a scuola. Fonte: Wikipedia

Bambini a scuola. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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