GLI ATTENTATI RIVENDICATI DALL’ISIS IN EUROPA NEL 2017

Pubblicato il 18 agosto 2017 alle 17:59 in Approfondimenti Europa

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L’ISIS ha colpito le città europee più volte nel 2017. Questo è l’elenco degli attentati che si sono verificati in Europa dal primo gennaio 2017 a oggi.

22 marzo, attacco presso il Westminster Bridge

Il 22 marzo, poco dopo le 15:30, locali, il 52enne inglese, Khalid Masood, a bordo di un suv Hyundai i40, è piombato addosso ai pedoni che stavano percorrendo il ponte di Westminster, a Londra. Dopo essersi schiantato contro la recinzione del Parlamento inglese, è sceso dal veicolo e si è diretto verso l’entrata dell’edificio, dove ha ucciso un poliziotto con un coltello. L’attentatore è stato poi ammazzato da due-tre colpi di arma da fuoco, sparati dalle forze di polizia intervenute per bloccarlo nell’Old Palace Yard. Complessivamente sono morte 5 persone, incluso il terrorista, mentre sono stati contati una cinquantina di feriti. L’ISIS ha rivendicato l’attentato attraverso un comunicato emesso dalla propria agenzia di stampa, Amaq, in cui è stato riferito che “un soldato del califfato ha effettuato le atrocità presso il Parlamento inglese”. Masood, nato a Dartford, nel Kent, era già noto alle autorità per aver commesso diversi atti di criminalità in passato, anche se non era mai stato sospettato avere legami con il terrorismo. Secondo le indagini di Scotland Yard, l’uomo si sarebbe radicalizzato o durante la permanenza in Arabia Saudita, dove trascorse alcuni anni per lavoro, o nel periodo passato in carcere in Gran Bretagna nel 2003, per aver accoltellato un uomo nel corso di una rissa.

22 aprile, attacco sugli Champs-Elysees

La notte del 22 marzo, un poliziotto è stato ucciso, mentre altri due agenti sono stati feriti insieme a un turista, nel corso di una sparatoria, avvenuta sugli Champs-Elysees, nella capitale francese. L’attacco è stato rivendicato dall’ISIS. Secondo le ricostruzioni delle autorità, l’assalitore è sceso da un’auto e ha iniziato a sparare contro i poliziotti con un kalashnikov, prima di essere ucciso a sua volta dal fuoco degli agenti. Nel veicolo, oltre a una copia del Corano e ad alcuni fogli inneggianti all’ISIS, è stato rinvenuto il documento dell’attentatore, il 39enne Karim Cheurfi.  Nel 2003, l’uomo era stato condannato a 20 anni di reclusione, pena poi ridotta a soli 5 anni, per aver tentato di uccidere tre persone, inclusi due agenti, nel 2001 a Roissy-en-Brie.

22 maggio, attacco suicida alla Manchester arena

La sera del 22 maggio, alla fine del concerto della pop-star americana Ariana Grande, il 22enne di origini libiche, Salman Abedi, si è fatto esplodere all’uscita della Manchester Arena, uccidendo 22 persone, tra cui 12 bambini, e ferendone altre 64. Il 23 maggio, l’ISIS ha rilasciato un comunicato online in diverse lingue, in cui ha spiegato che “l’attentatore era un soldato del califfato”, e che più di 100 crociati erano stati uccisi o feriti durante un “concerto vergognoso”. Nei giorni seguenti all’attacco, i due fratelli dell’attentatore sono stati arrestati. Il 23enne Ismail Abedi è stato preso il 23 maggio a Manchester, mentre il 18enne Hashim Abedi è stato trattenuto a Tripoli la notte del 24. Le forze di sicurezza che hanno arrestato Hashim hanno reso noto che l’adolescente ha confessato che sia lui, sia Salman erano membri dell’ISIS. La polizia inglese è convinta che Salman facesse parte di una cellula più grande, dal momento che dalle indagini dell’esplosivo utilizzato per compiere l’attentato è emerso che fosse un congegno molto sofisticato. Ad avviso delle forze di sicurezza americane, l’attentatore si è servito del TATP, lo stesso esplosivo usato negli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015, è di Bruxelles del 22 marzo 2016.

3 giugno, attacco di Londra

Il 3 giugno, poco prima delle 10:10 di sera locali, un van si è scagliato contro i pedoni lungo il London Bridge per poi dirigersi verso il Borough Market, dove tre uomini sono scesi dal veicolo e hanno attaccato i passanti armati di coltelli. La polizia, arrivata tempestivamente sul luogo, ha ucciso i tre attentatori con colpi di arma da fuoco. 7 vittime e 48 feriti, molti dei quali sono stati ricoverati in ospedale in gravi condizioni. Dalle indagini è emerso che i tre attentatori fossero il 22enne Youssef Zaghba, il 27 enne inglese di origini pakistane, Khuran Butt, e il 30enne Rachid Redouane, di origini marocchine ma in possesso di un passaporto irlandese. Il più giovane dei tre, Youssef Zaghba era già noto alle autorità inglesi e italiane, in quanto era stato fermato all’aeroporto di Bologna nel marzo 2016, mentre stava tentando di prendere un volo diretto in Turchia per raggiungere la Siria. Nonostante fosse stato trattenuto dalla polizia italiana con l’accusa di coinvolgimento con il terrorismo internazionale, il ragazzo era stato rilasciato in seguito perché non venne considerato “un rischio”. Il 4 giugno, l’ISIS ha rivendicato l’attacco di Londra attraverso un comunicato pubblicato dall’agenzia di stampa dei terroristi, Amaq, in ha reso noto che “un gruppo di combattenti ha compiuto le atrocità che hanno causato la morte di 7 persone”.

17 agosto, attacco di Barcellona

Poco dopo le 5 del pomeriggio del 17 agosto, un furgone bianco ha travolto la folla di persone sulla Rambla, in pieno centro a Barcellona, causando la morte di 13 persone, e ferendone almeno altre 100, di cui 15 molto gravi. Alla fine della corsa, il conducente del furgone ha abbandonato immediatamente il veicolo, fuggendo a piedi. Tra le vittime ci sono tre cittadini tedeschi e uno belga. La Farnesina ha confermato che ci sono tre cittadini italiani tra i feriti, mentre due sono rimasti ucciso. La polizia catalana, per adesso, ha arrestato 3 sospettati, di cui uno è risultato essere Driss Oukabir, nato in Marocco nel 1989, ma residente a Ripoll, in provincia di Girona. L’uomo è stato identificato come colui che ha affittato il furgoncino utilizzato per l’attentato e, dalle prime indagini, è emerso che Driss Oukabir è stato detenuto in Spagna, nel carcere di Figueres, fino al 2012. Dal momento che nessuno dei 3 era alla guida del furgone, sono in corso le ricerche del conducente del veicolo e di altri eventuali complici.

18 agosto, attacco sventato a Cambrils

Alle 1:14 di notte del 18 agosto, la polizia ha sventato un attacco a Cambrils, località turistica in provincia di Tarragona, 120 km a sud di Barcellona, dove 5 militanti, armati di cinture esplosive e pistole, sono stati neutralizzati mentre cercavano di falciare la folla sul lungomare della cittadina a bordo di un’automobile. Grazie all’intervento repentino delle forze di sicurezza, soltanto 6 persone sono rimaste lievemente ferite. Quattro terroristi sono rimasti uccisi nello scontro a fuoco, mentre il quinto è morto poche ore dopo in ospedale. Un altro uomo è stato arrestato in relazione all’attentato, facendo salire a 4 il bilancio dei sospettati incarcerati tra Barcellona e Cambrils. La polizia catalana sospetta che i 5 assalitori abbattuti facessero parte della stessa cellula jihadista responsabile dell’attentato di Barcellona e dell’esplosione di un palazzo ad Alcanar. In particolare, la polizia sta indagando se tra di loro vi sia Moussa Oukabir, fratello di Driss Oukabir, considerato il principale responsabile dell’attentato di Barcellona.

Sofia Cecinini

Bandiera dell'ISIS. Fonte: Wikipedia Commons

Bandiera dell’ISIS. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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