LA CRISI TRA I PAESI DEL GOLFO IN 10 DOMANDE

Pubblicato il 17 agosto 2017 alle 3:01 in Medio Oriente Qatar

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Che cosa si intende per crisi tra i paesi del golfo?

La crisi tra i paesi del golfo si riferisce alla rottura delle relazioni con il Qatar da parte di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto, iniziata il 5 giugno 2017. Questi Paesi hanno imposto un embargo al Qatar che include la chiusura dei confini, la sospensione del traffico marittimo e aereo, e il ritiro degli ambasciatori.

Qual è stato il casus belli?

Il pretesto è stata la pubblicazione, il 24 maggio 2017, da parte della Qatar News Agency, di una nota che celebrava il ruolo di Hamas e dell’Iran nella regione e informava delle intenzioni del Qatar di ritirare i propri diplomatici da Bahrein, Egitto, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Gli ufficiali del Qatar hanno poi smentito la nota, denunciando l’hackeraggio dell’emittente. Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto non hanno creduto alla smentita del Qatar e hanno colto l’occasione per dare inizio alla loro offensiva diplomatica.

Di che cosa viene accusato il Qatar?

Il Qatar viene accusato di sostenere il terrorismo nella regione e di finanziare le organizzazioni terroristiche. Il problema nasce dal fatto che il Qatar non considera organizzazioni terroristiche né Hezbollah, né Hamas e nemmeno la Fratellanza musulmana, i cui esponenti vengono ospitati nel Paese. L’Arabia Saudita classifica la Fratellanza Musulmana come organizzazione terroristica dal marzo 2014 ed Hezbollah dal marzo 2016.

Quali sono le condizioni per interrompere l’embargo?

Il 23 giugno 2017 Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto hanno inviato al Qatar una lista di 13 richieste  per porre fine all’embargo. Tra le richieste vi sono l’interruzione dei rapporti con l’Iran, la chiusura della base militare turca a Doha, la fine di ogni rapporto con le organizzazioni che i sauditi classificano come terroristiche, la chiusura della rete Al-Jazeera Network e di tutti i media sostenuti dal Qatar, la non ingerenza nelle questioni interne degli Stati e il risarcimento di tutte le vittime della politica nazionale qatarina: un’epsressione che per il Qatar non ha alcun senso dal momento che ritiene di non avere mai causato alcuna vittima.

Qual è la posizione del Kuwait?

Il 6 giugno 2017, il giorno seguente all’inizio dell’embargo, il Kuwait si è proposto come mediatore della crisi, promuovendo il dialogo diretto come unico strumento per porre fine alle tensioni nella regione.

Qual è la posizione del Qatar?

Il Qatar ha sempre rifiutato le accuse rivoltegli da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto. Nella sua risposta ufficiale, consegnata al Kuwait il 3 luglio 2017, il Qatar ha rifiutato categoricamente le richieste dei quattro Paesi, giudicandole in contrasto con i principi di sovranità nazionale e di non ingerenza negli affari interni.

Qual è il vero motivo che si cela dietro la crisi del Golfo?

La vera ragione dell’embargo, ricostruita sulla base delle dichiarazioni dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, sembrano essere i buoni rapporti del Qatar con l’Iran. L’Iran rappresenta il più grande nemico dell’Arabia Saudita. Il Qatar è uno Stato piccolo, ma con una forte identità politica e, pertanto, non è  disposto ad allinearsi alla politica imposta dai sauditi, la quale mira a una contrapposizione frontale con l’Iran. Il vero obiettivo dell’Arabia Saudita è di spingere il Qatar a rompere le relazioni con l’Iran.

Dopo il rifiuto delle richieste, quali sono le condizioni per porre fine all’isolamento del Qatar?

Il Qatar si è più volte detto disponibile a intraprendere un dialogo diretto con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto. I quattro Paesi, tuttavia, hanno affermato di essere disponibili al dialogo solo se il Qatar accetterà le loro richieste.

Qual è il ruolo degli Stati Uniti nella crisi del Golfo?

Pochi giorni dopo l’imposizione dell’embargo al Qatar, il 9 giugno 2017 Trump aveva esplicitamente accusato Doha di avere un’ideologia estremista e di finanziare il terrorismo. Con l’evolversi della crisi, la posizione degli Stati Uniti è cambiata. Il 16 giugno, gli Stati Uniti hanno dato avvio a un’esercitazione navale congiunta per rinsaldare la cooperazione con il Qatar, mentre l’11 luglio, Stati Uniti e Qatar hanno firmato un memorandum d’intesa che pone le basi per la cooperazione dei due Paesi nella lotta al terrorismo.

Queste ultime due mosse sembrerebbero un tentativo di voler riequilibrare le iniziali affermazioni del presidente Trump, considerato anche che la più grande flotta USA in Medio Oriente si trova proprio in Qatar, ad Al-Udeid.

Qual è la posizione dell’Italia?

L’Italia promuove una soluzione diplomatica. Recentemente, ha espresso apprezzamento per i progressi del Qatar nella lotta al terrorismo. I rapporti tra Italia e Qatar sono sempre stati buoni sia in campo militare sia in campo economico. Il 2 agosto 2017, l’Italia e il Qatar hanno firmato un accordo sulla difesa congiunta tra i due Paesi.

Laura Cianciarelli

Bandiera del Qatar. Fonte: Flickr.

Bandiera del Qatar. Fonte: Flickr.

di Redazione

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