IRAQ – ARABIA SAUDITA: UN’ALLEANZA STRATEGICA

Pubblicato il 17 agosto 2017 alle 3:03 in Arabia Saudita Medio Oriente

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L’Arabia Saudita e l’Iraq stanno pianificando la riapertura del confine per la prima volta dopo 27 anni.

Il confine era stato chiuso nel 1990, dopo che i due Paesi avevano tagliato tutti i rapporti, in seguito all’invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein, avvenuta il 2 agosto 1990. Da quel momento, e per i successivi 27 anni, il confine veniva aperto una sola volta all’anno, per permettere il transito dei fedeli iracheni durante la stagione del pellegrinaggio.

Il governatore della provincia irachena di Anbar, situata al confine con l’Arabia Saudita, ha definito la riapertura del confine “un passo importante” per rafforzare i rapporti tra i due Paesi.

L’annuncio della riapertura del confine è stato fatto dopo che lunedì 14 agosto, l’Arabia Saudita aveva creato una commissione commerciale mista con l’Iraq.

Il riavvicinamento tra le due parti è iniziato il 16 dicembre 2015, quando l’Arabia Saudita aveva riaperto la propria ambasciata a Baghdad, dopo 25 anni.

Secondo quanto riportato dal giornale Reuters, questo passo farebbe parte di un più ampio programma di “corteggiamento” da parte di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti nei confronti dell’Iraq, mirato a fermare la crescente influenza regionale del nemico comune dei due Paesi del Golfo, l’Iran.

I rapporti tra Iran e Iraq sono migliorati dopo la caduta dell’ex presidente iracheno, Saddam Hussein, il 9 aprile 2003 e, più in particolare, dopo l’instaurazione di un governo sciita in Iraq, che ha sostituito il regime sunnita di Saddam. Secondo quanto previsto dalla costituzione irachena del 2005, le principali cariche dello Stato rappresentano le tre comunità principali del Paese: sunniti, sciiti e curdi. Il presidente della repubblica è esponente della comunità curda, il primo ministro di quella sciita e il presidente del parlamento di quella sunnita.

In seguito all’occupazione dell’Iraq da parte dell’ISIS, l’Iran è intervenuto militarmente nel Paese per sostenere l’esercito iracheno. Il 26 luglio 2017, l’Iran e l’Iraq hanno firmato un memorandum d’intesa su una cooperazione ad ampio raggio nei settori militare e della difesa.

Il rafforzamento delle relazioni tra Iran e Iraq preoccupa l’Arabia Saudita che teme l’espansione dell’influenza dell’Iran nella regione.

Il 30 luglio 2017, il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, aveva incontrato il religioso sciita iracheno, Moqtada Al-Sadr. L’incontro aveva portato alla firma di un accordo che prevede lo stanziamento di 10 milioni di dollari da parte dell’Arabia Saudita per aiutare il governo iracheno.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman. Fonte: President of Russia.

Principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman. Fonte: President of Russia.

di Redazione

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