GAZA: UFFICIALE DI HAMAS UCCISO DA PRESUNTI MILITANTI DELL’ISIS

Pubblicato il 17 agosto 2017 alle 18:02 in Medio Oriente Palestina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un ufficiale di Hamas e un membro di un gruppo rivale hanno perso la vita nella striscia di Gaza, nei pressi del confine palestinese con l’Egitto.

Il ministro degli interni di Hamas ha reso noto che due uomini si sono avvicinante ai confini e uno dei due si è fatto esplodere proprio in prossimità del posto di blocco degli ufficiali di Hamas, ferendo diverse persone. Secondo quanto riportato da fonti di sicurezza, i due assalitori facevano parte dell’ISIS. Se tale informazione venisse confermata, si tratterebbe del primo attacco suicida compiuto dallo Stato Islamico contro Hamas a Gaza.

Secondo la ricostruzione della vicenda fornita da Al-Jazeera in lingua araba, all’alba di giovedì 17 agosto, un uomo si sarebbe fatto esplodere nel sud della striscia di Gaza, al confine con l’Egitto. L’attentatore, insieme a un secondo uomo, avrebbe tentato di infiltrarsi nel Sinai egiziano, attraversando il confine tra la striscia di Gaza e l’Egitto. Gli uomini sarebbero stati immediatamente fermati dalle forze di polizia e uno dei due si sarebbe fatto esplodere, ferendo gli agenti della sicurezza palestinese. L’esplosione ha ferito numerosi agenti, uno dei quali è morto poco dopo essere giunto in ospedale.

Alcuni testimoni riferiscono che l’attentatore sarebbe appartenuto a un gruppo estremista salafita vicino all’ideologia dello Stato Islamico. Sono ancora in corso le indagini per far luce sulla vicenda.

In seguito all’accaduto, il ministero degli Interni palestinese a Gaza ha rafforzato le misure di sicurezza al confine tra la striscia di Gaza e l’Egitto. Secondo quanto riferito da Hamas, nelle ore successive all’attacco suicida si è intensificata la presenza delle forze di sicurezza nell’area e sono aumentati i controlli da parte degli agenti.

Hamas è un’organizzazione politica e paramilitare palestinese, considerata di natura terroristica da Canada, Israele, Stati Uniti, Unione Europea, Giappone e Egitto. Oltre ad avere il controllo della striscia di Gaza, l’organizzazione palestinese sta monitorando tutta l’area circostante per prevenire le infiltrazioni di membri dell’ISIS nei territori della penisola del Sinai, dove gruppi affiliati allo Stato Islamico stanno colpendo le forze di sicurezza egiziane da anni. Recentemente, Hamas ha migliorato le proprie relazioni con le autorità del Cairo, il quale, in passato, aveva ripetutamente accusato l’organizzazione palestinese di fornire assistenza ai militanti che combattevano i soldati egiziani nel Sinai.

Israele, il quale confina a sua volta con la striscia di Gaza, sta mantenendo da anni un blocco lungo tutta l’area per isolare i palestinesi ed evitare che essi possano compiere attacchi all’interno dei propri territori. I rapporti tra Israele e Hamas sono sempre stati molto tesi. Dal 2008 ad oggi, sono state combattute tre guerre. L’ultima, conosciuta come “Operazione Margine di protezione”, si è conclusa il 26 agosto 2014, con il raggiungimento di una tregua tra le due parti. L’obiettivo dell’operazione israeliana era quello di fermare il lancio di missili dalla striscia di Gaza verso il proprio territorio.

È importante sapere che Gaza, da almeno 5 mesi, sta vivendo una grave crisi elettrica, causata, principalmente, dalle divisioni politiche all’interno del movimento palestinese. Recentemente, si sono acuiti gli scontri tra l’Autorità Nazionale Palestinese e Hamas, per il controllo della striscia di Gaza, che dal giugno 2007 è governata da Hamas. L’Autorità Nazionale Palestinese ha imposto una serie di misure punitive in quel territorio per mettere alle strette il governo dell’organizzazione rivale. Tra queste vi sono l’aumento delle imposte sulle importazioni, quindi anche sul carburante, la riduzione degli stipendi e l’imposizione del pensionamento anticipato per i funzionari pubblici.

Sofia Cecinini e Laura Cianciarelli, che ha tradotto i testi arabi

Città di Gaza. Fonte: Wikipedia Commons

Città di Gaza. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.