COREA DEL NORD: TREGUA TRA KIM JONG-UN E TRUMP?

Pubblicato il 17 agosto 2017 alle 6:40 in Asia Corea del Nord

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Il leader maximo della Corea del Nord, Kim Jong-un, ha deciso di “aspettare un po’” prima di condurre l’attacco alla base militare degli Stati Uniti sull’isola di Guam in attesa di vedere quali saranno le prossime mosse degli Usa e di Donald Trump. Il presidente Trump ha accolto con favore la decisione e l’ha definita “saggia”.

La scelta di Kim Jong-un di sospendere i piani di attacco missilistico contro l’isola di Guam, isola del Pacifico che è parte del territorio nazionale degli Stati Uniti, è stata saggia, l’alternativa sarebbe stata “catastrofica quando inaccettabile”, ha scritto il presidente Trump in un tweet.

Le sue parole sembrerebbero segnalare una lieve distensione delle forti tensioni tra Washington e Pyonyang che sono giunte all’apice dopo il secondo test di lancio di un missile balistico intercontinentale da parte della Corea del Nord in un solo mese, il 28 luglio. Da allora, Trump e Kim Jong-un si sono scambiati minacce reciproche continue. Trump ha dichiarato che avrebbe messo a “fuoco e fiamme” la Corea del Nord e Kim Jong-un ha risposto vagliando i piani per attaccare una base Usa nel Pacifico, Guam. Dopo aver approvato il programma dell’esercito, Kim Jong-un ha dichiarato che avrebbe post-posto per un po’ l’operazione per “osservare ancora un po’ il comportamento folle e stupido degli Yankees” e che non sarebbe andato avanti a meno che gli Stati Uniti non avessero commesso “nuove azioni sconsiderate”. Dopo aver appreso la notizia, il Segretario di Stato degli Stati Uniti ha affermato che Washington rimane aperta alla via negoziale.

La decisione di Kim Jong-un di prendere tempo prima di varcare la soglia dell’attacco diretto agli Usa che non gli avrebbe permesso di tornare indietro potrebbe essere stata influenzata dalla decisione della Cina di applicare in modo molto rigido le sanzioni previste dall’ultima risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, varata all’unanimità il 5 agosto. Pechino ha dichiarato che dal 15 agosto sarà attivo l’embargo delle importazioni di ferro, minerali ferrosi e prodotti marini e ittici provenienti dalla Corea del Nord. Si tratta di un colpo piuttosto forte per l’economia nordcoreana. Nel 2016 le esportazioni di Pyongyang di prodotti marini e ittici verso la Cina hanno raggiunto un valore di 196 milioni, mentre quelle di carbone –bloccate nel mese di febbraio – ammontavano a 1.2 miliardi di dollari.

Ilaria Tipà

Kim Jong Un. Fonte: China Wiki

Kim Jong Un. Fonte: China Wiki

di Redazione

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