L’IRAN MINACCIA DI RITIRARSI DALL’ACCORDO SUL NUCLEARE

Pubblicato il 16 agosto 2017 alle 6:03 in Iran Medio Oriente

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Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, ha riferito che, nelle prossime ore, il suo Paese potrebbe ritirarsi dall’accordo sul nucleare firmato nel 2015, nel caso in cui gli Stati Uniti continuino con la politica delle sanzioni e delle pressioni.

L’accordo sul nucleare era stato raggiunto il 14 giugno 2015 tra l’Iran e i membri del gruppo 5+1 ovvero USA, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania. L’accordo imponeva all’Iran una limitazione del programma nucleare in cambio dell’alleggerimento delle sanzioni internazionali nei settori finanziario e del petrolio.

In un discorso che ha rivolto al parlamento iraniano martedì 15 agosto, Rouhani ha ricordato che “gli esperimenti falliti delle sanzioni e delle pressioni” avevano portato l’amministrazione americana precedente al tavolo delle trattative.

Il presidente ha aggiunto che se gli Stati Uniti “vogliono ripetere questa esperienza, la ripeteremo di sicuro a breve; non tra alcune settimane o mesi, ma tra alcune ore o giorni torneremo alla nostra posizione precedente, ma con maggiore forza”.

Rouhani ha affermato che il suo omologo americano, Donald Trump, avrebbe dimostrato al mondo “di non essere un buon partner” dopo aver minacciato di annullare l’accordo nucleare firmato nel 2015.

Inoltre, il presidente iraniano ha accusato gli Stati Uniti di aver violato l’accordo sul nucleare e di aver trascurato i propri impegni in questo campo e ha sottolineato che, negli ultimi mesi, Washington ha ignorato molti accordi internazionali e ha dimostrato ai suoi alleati “di non essere un buon partner né un negoziatore affidabile”.

La minaccia di ritirarsi dall’accordo sul nucleare è stata espressa il giorno seguente all’approvazione da parte del parlamento iraniano dello stanziamento di 520 milioni di dollari per lo sviluppo del programma di missili balistici e per il potenziamento delle attività regionali del corpo delle guardie della rivoluzione. Questa decisione, presa lunedì 14 agosto 2017, costituisce la risposta di Teheran alle nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Il presidente iraniano, Hassan Rouhani. Fonte: Wikimedia Commons.

Il presidente iraniano, Hassan Rouhani. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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