LE DONNE KAMIKAZE DI BOKO HARAM

Pubblicato il 16 agosto 2017 alle 6:36 in Africa Nigeria

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Boko Haram è una delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo.

Fondata in Nigeria nel 2009, è guidata dal leader Abubakar Shekau e, dal marzo 2015, è ufficialmente affiliata all’ISIS. Nonostante la Nigeria sia la base principale, i jihadisti hanno branche anche nella regione del Lago Ciad Basin, in Niger, in Ciad e in Camerun. Secondo le stime del governo americano, nel 2015, Boko Haram è stato il terzo gruppo terroristico del mondo per numero di attentati, pari a 491, con un totale di 5450 vittime, secondo soltanto ai talebani e all’ISIS. Il 25 dicembre 2016, il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, in carica dal 29 maggio 2015, ha riferito che l’esercito nazionale aveva preso il controllo dell’ultima base di Boko Haram, nello Stato del Borno. Successivamente, il primo gennaio 2017, il gruppo terroristico ha smentito la propria sconfitta attraverso la pubblicazione di un video e, da allora, si verificano sistematicamente attacchi che stanno minacciando la sicurezza del Paese, soprattutto nelle aree più remote. In particolare, nel corso degli ultimi mesi, Boko Haram ha intensificato la campagna di attentati suicidi e di assalti contro postazioni militari dell’esercito nigeriano, danneggiando anche le attività di ricerca di petrolio nel nord-est del Paese.

I jihadisti di Boko Haram ricorrono a diverse pratiche violente per colpire i loro nemici. L’utilizzo di donne o bambine kamikaze, in particolare, viene considerato uno dei segni di riconoscimento del gruppo terroristico. Generalmente, i militanti rapiscono giovani donne e bambine in diverse zone della Nigeria, soprattutto a nord-est, che successivamente vengono obbligate a farsi esplodere in luoghi affollati. Il numero più alto di rapimenti si è verificato nell’aprile 2014, quando i terroristi di Boko Haram sequestrarono più di 200 studentesse di Chibok. Nonostante i jihadisti nigeriani diffondano video per dimostrare che le ragazze rapite stanno bene, queste vengono fatte esplodere continuamente, uccidendo decine di persone ogni mese. Come spiega un articolo pubblicato su Africa News, la campagna di attentati suicidi di Boko Haram è iniziata l’11 aprile 2011. Secondo quanto riportato da un documento del Combating Terrorism Center, dall’aprile 2011 al giugno 2017, Boko Haram ha utilizzato 434 kamikaze in 238 attentati contro 247 obiettivi diversi. Del totale degli attentatori, il 56% erano donne, e almeno 81 erano bambine. Il report spiega che le donne vengono utilizzate soprattutto per colpire i civili in luoghi affollati come i mercati o le stazioni degli autobus, poiché sono meno soggette degli uomini ai controlli delle forze di sicurezza. Nella maggior parte dei casi, le ragazze vengono forzate a compiere tali atti. Inoltre, più sono piccole, più sono facili da convincere. Tuttavia, a volte i jihadisti le drogano prima di mandarle in missione.

L’ultima serie di attentati compiuti da donne si è verificata la notte del 15 agosto, quando una ragazza di è fatta esplodere uccidendo almeno 27 persone in un mercato a nord-est del Paese, mentre altre due attentatrici suicide sono saltate in aria nei pressi di un campo di rifugiati, ferendo più di 45 persone. Dal 2009 a oggi, Boko Haram ha ucciso almeno 20,000 persone nella sola Nigeria, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case.

Sofia Cecinini

Michelle Obama al lancio della campagna #bringbackourgirls per liberare le ragazze prigioniere di Boko Haram, nel 2014. Fonte: Wikimedia Commons.

Michelle Obama al lancio della campagna #bringbackourgirls per liberare le ragazze prigioniere di Boko Haram, nel 2014. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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