INDONESIA: SVENTATO ATTENTATO A JAKARTA

Pubblicato il 16 agosto 2017 alle 21:05 in Asia Indonesia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La polizia dell’Indonesia ha arrestato cinque sospetti militanti islamisti vicino alla capitale Jakarta e sequestrato diversi prodotti chimici che le autorità ritengono dovessero essere utilizzati per costruire bombe. L’obiettivo dei militanti sarebbe stato realizzare un attentato al palazzo presidenziale di Jakarta, alla fine di agosto.

Due dei cinque arrestati, marito e moglie, erano stati rimpatriati da Hong Kong con l’accusa di aver diffuso ideologie radicali, secondo quanto riportato dalla polizia. La coppia aveva studiato tecniche per la creazione di bombe tramite un sito web gestito da un uomo indonesiano che dichiara di essere un guerrigliero tra le file dell’Isis in Siria.

L’Indonesia, il paese a maggioranza islamica più popoloso al mondo, ha vissuto una serie di attentati su piccola scala realizzati da militanti che giurano fedeltà all’Isis. Quasi tutti gli attentati sono stati pianificati e condotti utilizzando armi rudimentali e fatte a mano che hanno finora causato un numero limitato di vittime.

Il governo dell’Indonesia è preoccupato per la diffusione dei gruppi di militanti e teme che stiano pianificando attentati sempre più sofisticati. Il sequestro di agenti chimici ai militanti fermati il 15 agosto rappresenta una prova che il tipo di armi utilizzate dagli estremisti stia variando.

L’estremismo islamico si sta diffondendo a macchia d’olio nel Sud-Est Asiatico e i governi di Malesia, Filippine e Indonesia stanno avviando pattugliamenti congiunti per limitarne lo sviluppo. La preoccupazione che i militanti dell’Isis in ritirata da Iraq e Siria possano cercare di creare nuove roccaforti nel Sud-Est Asiatico si è concretizzata il 23 maggio, quando i militanti del gruppo Maute – che ha giurato fedeltà all’Isis – hanno assediato la città di Marawi, nell’isola meridionale delle Filippine di Mindanao.

Ilaria Tipà

Bandiera Indonesiana. Fonte: Flickr

Bandiera Indonesiana. Fonte: Flickr

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.