L’IRAQ E L’ADDESTRAMENTO DEI BAMBINI

Pubblicato il 15 agosto 2017 alle 7:00 in Iraq Medio Oriente

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Le Forze di mobilitazione popolare irachene avrebbero reclutato alcuni bambini e ragazzi sotto i 18 anni per farli combattere in battaglia, violando le norme internazionali e i principi dei diritti umani.

Secondo quanto riportato dal giornale Al-Arabiya in lingua araba, invece di negare l’accusa, alcune fonti delle Forze di mobilitazione popolare avrebbero confermato le informazioni, sottolineando che l’obiettivo era quello di addestrare i bambini a difendere se stessi e il proprio territorio.

Le Forze di mobilitazione popolare sono un’organizzazione para-statale, composta principalmente da musulmani sciiti, anche se sono presenti nel gruppo sunniti, cristiani e yazidi. L’organizzazione si è formata nel giugno 2014, in seguito all’emissione di una fatwa dell’ayatollah iracheno Ali Al-Sistani, che chiedeva la mobilitazione nazionale contro lo Stato Islamico. L’organizzazione è stata più volte accusata di crimini di guerra, in particolare nei confronti dei civili sunniti.

I media iracheni hanno rivelato che nel villaggio di Bashir, nella provincia di Kirkuk, l’organizzazione avrebbe addestrato 180 bambini e adolescenti a utilizzare le armi leggere e pesanti e gli avrebbe insegnato varie tattiche militari.

Il Consiglio della provincia di Kirkuk ha annunciato di voler formare un comitato investigativo per far luce sulla questione e ha invitato Baghdad a prendere misure deterrenti per impedire che ciò si ripeta in futuro.

Questo nuovo scandalo mette il governo di Baghdad in una situazione scomoda. Di fronte alle ripetute violazioni dei diritti umani, più volte era stato chiesto al governo di sciogliere l’organizzazione, ma il primo ministro Haydar Al-Abadi si era opposto alla richiesta, affermando che le Forze di mobilitazione popolare sarebbero rimaste sotto il controllo dello Stato e dell’autorità religiosa.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

Forze di mobilitazione popolare. Fonte: Wikimedia Commons.

Forze di mobilitazione popolare. Fonte: Wikimedia Commons.

di Redazione

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