LEADER VENEZUELANO AVREBBE ORDINATO L’OMICIDIO DEL SENATORE RUBIO

Pubblicato il 15 agosto 2017 alle 8:03 in USA e Canada Venezuela

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Il numero due del chavismo Diosdado Cabello avrebbe presumibilmente assunto un killer negli Stati Uniti per assassinare il senatore repubblicano della Florida Marco Rubio, uno dei critici più duri del governo di Caracas e protagonista della politica latinoamericana di Donald Trump. Un’indiscrezione destinata a far crescere la tensione tra Washington e Caracas.

Il Senatore repubblicano Marco Rubio. Fonte: flickr.com

Il Senatore repubblicano Marco Rubio. Fonte: flickr.com

Diosdado Cabello, vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela di Nicolás Maduro, avrebbe contattato sicari messicani per far uccidere Marco Rubio, senatore repubblicano della Florida ed ex candidato alle primarie del partito.

Il senatore Rubio, di origini cubane, è diventato uno dei principali autori della politica latinoamericana di Trump, fervente critico del governo di Nicolás Maduro e fautore delle sanzioni contro il Presidente venezuelano e molti membri del suo governo.

Rubio è, inoltre, autore di una proposta che taglia i finanziamenti statunitensi a paesi, quali El Salvador, che votano a favore di Caracas negli organismi regionali e internazionali, come l’Organizzazione degli Stati Americani o l’ONU. All’influenza del senatore si deve anche la decisione di Donald Trump di restringere le politiche di apertura promosse da Barack Obama nei confronti di Cuba.

Come riportato quotidiano di lingua spagnola di Miami El Nuevo Herald, le autorità federali non hanno confermato la notizia, ma hanno aumentato la sicurezza del senatore Rubio sia a Washington che a Miami.

Nel corso di un’audizione al Senato il 19 luglio scorso Rubio ha accusato Cabello di essere “il Pablo Escobar del Venezuela”. Il riferimento al noto narcotrafficante colombiano del Cartello di Medellín, ucciso nel 1993, è dovuto alle indagini delle autorità statunitensi sul coinvolgimento di Cabello nel traffico di droga. Una settimana dopo, su Twitter, il leader chavista ha definito il senatore “Narco Rubio”.

Nei giorni scorsi il senatore Rubio aveva registrato un messaggio in cui assicurava a Nicolás Maduro: “il cammino intrapreso non finirà bene per lei”.

La minaccia di morte è dettagliata in un memorandum inviato a varie forze dell’ordine il mese scorso dal Department of Homeland Security statunitense, ed è stata resa nota domenica 13 agosto dalla stampa vicina alla comunità cubano-americana della Florida.

La nota del Department of Homeland Security parla di un “ordine di assassinare il senatore Rubio”, ma avverte anche che “finora nessuna informazione specifica è stata ottenuta riguardo ad un piano per assassinare il senatore Rubio” e che le autorità degli Stati Uniti non erano riuscite a verificare la veridicità minaccia. Secondo il memorandum, Cabello avrebbe contattato alcuni “messicani non identificati” per portare a termine il suo piano di assassinare Rubio.

L’Ambasciata del Venezuela a Washington ha rifiutato di commentare il fatto, così come ha fatto Il Ministero delle Comunicazioni di Caracas. La stampa statunitense assicura di aver cercato di contattare Cabello via email ad alcuni suoi indirizzi ufficiali senza tuttavia ottenere risposta.

Il senatore, da parte sua, ha reso noto tramite un portavoce di non avere intenzione di commentare la minaccia.

 

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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