L’ARABIA SAUDITA CONTRO I DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI

Pubblicato il 15 agosto 2017 alle 17:03 in Arabia Saudita Medio Oriente

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Undici attivisti per la difesa dei diritti umani sono stati condannati a un lungo periodo detentivo in Arabia Saudita. L’associazione, di cui fanno parte, è la Saudi Association for Political and Civil Rights, bersagliata dal governo saudita da nove anni. Uno degli attivisti, Abdulaziz al-Shubaily è stato condannato a otto anni di carcere con un divieto di recarsi all’estero di otto anni e un ulteriore divieto di fare uso dei social media.

La Saudi Association for Political and Civil Rights è stata chiusa nel 2013.

Dal momento che gli attivisti chiedevano al governo saudita di rispettare i diritti umani e di ampliarli, i giudizi hanno ritenuto che la loro battaglia fosse dannosa per l’immagine del re. Tra i capi di imputazione figurano i seguenti: incitamento alla disobbedienza civile; danneggiamento della reputazione del regno saudita; diffamazione del prestigio di clerici musulmani di alto rango; disobbedienza al re.

Tra i detenuti vi è anche un avvocato, Suleiman Ibrahim al-Rashoudi, il quale ha ricevuto la condanna più lunga, 15 anni, dopo essere stato arrestato nel 2012.

I difensori dei diritti umani affermano che la repressione del governo saudita è del tutto priva di fondamenti giuridici e chiedono l’immediata liberazione degli attivisti.

L’articolo di denuncia appare sul sito The New Arab.

Fonte: foto ricavata dal sito The New Arab

Fonte: foto ricavata dal sito The New Arab

di Alessandro Orsini

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