COREA DEL NORD: APPROVATO IL PIANO PER COLPIRE GUAM

Pubblicato il 15 agosto 2017 alle 13:04 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord è pronta a colpire la base degli Stati Uniti nel Pacifico, sull’isola di Guam. Il leader maximo Kim Jong-un ha ricevuto un briefing dettagliato dal suo esercito.

Secondo le immagini diffuse dall’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, KCNA, Kim Jong-un avrebbe vagliato i piani dell’esercito per colpire la base Usa sull’isola di Guam. Le immagini mostrano una mappa dal titolo “Piano di attacco strategico” con la rappresentazione grafica di un missile lanciato dalla costa orientale della Corea del Nord, poi in sorvolo sul Giappone e in discesa sull’isola di Guam.

La base da cui il missile dovrebbe partire sembra essere la città di Sinpo, sulla costa est del paese, dove è situata la principale base di sottomarini della Corea del Nord, secondo gli analisti di Seoul.

Kim Jong-un ha minacciato di lanciare quattro missili a medio raggio verso l’isola di Guam e di farli passare sul cielo giapponese. “Tutti i nordcoreani hanno visto le immagini in televisione e sui giornali. Il governo di Pyongyang sta mostrando la sua fiducia in se stesso e sta dicendo agli Stati Uniti che se vogliono fermarli devono sono provarci”, ha affermato Kim Dong-yub, esperto di studi militari di Seoul. Secondo l’analista, Pyongyang ha studiato a lungo il suo piano di attacco contro gli Usa e ora è pronta ad agire.

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Jim Mattis, ha avvertito che gli Usa sono pronti a intercettare un eventuale missile nordcoreano diretto verso l’isola di Guam, mentre Kim Jong-un ha detto al suo esercito di tenersi pronto a entrare in azione. Si tratta solo delle minacce reciproche di una lunga serie protrattasi dall’inizio di agosto, in seguito al test di due missili balistici intercontinentali da parte di Pyongyang – il 4 e il 28 luglio – e all’approvazione dell’ultima risoluzione Onu e di nuove sanzioni ai danni della Corea del Nord da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il 9 agosto.

Mentre Pyongyang e Washington si scambiano minacce, da Pechino e Seoul giungono inviti alla calma e al ritorno al tavolo negoziale e dai consiglieri del presidente Donald Trump mitigazioni delle parole del presidente. Il capo della difesa e quello delle forze armate degli Stati Uniti hanno ribadito che gli Usa favoriscono la soluzione diplomatica e attraverso le sanzioni della questione nordcoreana, e che l’intervento militare resta l’ultima opzione, in caso di fallimento delle prime due.

Ilaria Tipà

Kim Jong-Un, leader della Corea del Nord dal 2011

Kim Jong-Un, leader della Corea del Nord dal 2011

di Redazione

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