FILIPPINE: ESERCITO CON I RIBELLI CONTRO GLI ESTREMISTI

Pubblicato il 14 agosto 2017 alle 21:15 in Asia Filippine

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Nel sud delle Filippine l’esercito è impegnato a combattere gli estremisti islamici che hanno assediato la città di Marawi e annunciato la creazione di un nuovo califfato islamico. Per essere più efficace in una battaglia che si protrae più a lungo del previsto, l’esercito di Manila ha deciso di utilizzare tutto l’aiuto possibile, anche quello dei separatisti ribelli con cui il governo è in trattativa di pace.

Sono 25 le vittime dello scontro tra ribelli separatisti appoggiati dal governo e i militanti islamisti nel sud delle Filippine, ha riferito l’esercito filippino il 14 agosto.

L’esercito ha deciso di fornire armi ai militanti ribelli del Moro Islamic Liberation Front (MILF) perché potessero reagire all’attacco da parte di un gruppo estremista in due loro villaggi. Il MILF ha in atto un accordo di pace con il governo poiché desidera una forma di autonomia dal governo di Manila per Mindanao, ma non vuole che i gruppi estremisti islamici prendano il sopravvento nel suo territorio.

La ragione del conflitto diretto tra il MILF e il gruppo estremista Bangsamoro Islamic Freedom Fighters (BIFF) è stata l’invasione da parte di quest’ultimo di due villaggi controllati dal MILF, il 7 agosto. L’esercito ha fornito supporto al MILF perché teme che il Bangsamoro Islamic Freedom Fighters possa unirsi al gruppo Maute che assedia la città di Marawi, dal 23 maggio scorso. Gli scontri tra esercito e militanti a Marawi hanno finora causato 700 vittime e 600 mila sfollati.

L’isola di Mindanao – con i suoi 22 milioni di abitanti – è sotto legge marziale dal 23 maggio scorso, per volontà del presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte. Dopo aver ottenuto la proroga della legge marziale da parte del Congresso, il presidente ha annunciato che essa rimarrà in vigore fino alla fine dell’anno, per permettere all’esercito di riprendere il controllo dell’isola e di porre fine all’espansione dei gruppi radicalisti islamici.

Il Moro Islamic Liberation Front (MILF) si oppone fermamente ai gruppi radicalistici, perchè li vede come una minaccia al suo obiettivo di ottenere una forma di autonomia governativa delle aree a maggioranza musulmana di Mindanao. Le trattative di pace tra il MILF e il governo mirano a porre fine a 50 anni di conflitto che ha causato 120 mila vittime e 2 milioni di sfollati dal sud dell’arcipelago filippino.

Soldato Moro con cartello a favore del processo di pace tra il MILF e il governo delle Filippine. Fonte: Wikipedia Commons

Soldato Moro con cartello a favore del processo di pace tra il MILF e il governo delle Filippine. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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