ELEZIONI KENYA: UHURU KENYATTA PRESIDENTE PER LA SECONDA VOLTA

Pubblicato il 14 agosto 2017 alle 9:29 in Africa Kenya

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Il 55enne Uhuru Kenyatta è stato eletto presidente del Kenya per la seconda volta con il 54,8% dei voti.

Il candidato rivale Raila Odinga, invece, ha ottenuto il 44,93%. Dal momento che tre delle quattro elezioni passate furono caratterizzate dalla violenza, le ultime votazioni presidenziali, avvenute l’8 agosto, si sono svolte in un clima di massima allerta e controllo. Nel corso delle elezioni del 2008, 1,100 persone persero la vita, mentre altre 650,000 furono costrette ad abbandonare le proprie case. Da quando nel 2010 è stata adottata una nuova costituzione, il Kenya ha intrapreso una trasformazione politica significativa, che ha visto la creazione di un sistema democratico più stabile. Nonostante ciò, l’amministrazione di Kenyatta, in carica dal 26 marzo 2013, ha continuato ad affrontarevdiverse sfide importanti, coma la lotta alla corruzione, lo sviluppo dell’economia locale, e il miglioramento della sicurezza nazionale.

Il 9 agosto, Odinga ha riferito che i sistemi elettronici della commissione elettorale erano stati hackerati, dichiarando che le elezioni era state truccate per favorire il processo democratico. Il giorno successivo, almeno 5 persone sono morte nel corso degli scontri che hanno invaso il Paese in seguito alle sue affermazioni. Due cittadini sono stati uccisi a Nairobi, mentre un altro è morto a South Mugirango, a circa 300 chilometri dalla capitale, nel corso delle colluttazioni con le forze di polizia. Il 12 agosto, il quotidiano Africa News ha riportato che le forze di sicurezza hanno ucciso altre 11 persone in seguito alle proteste successive alla proclamazione di Kenyatta. Tuttavia, secondo quanto riportato dalla African Union (AU) e dalla East African Community Observer Mission in Kenya, le elezioni si sono svolte correttamente, poiché non si è verificato alcun hackeraggio.

Per cercare di far sedare le proteste, le autorità locali hanno domandato a Odinga di inviare un messaggio pubblico ai propri sostenitori per far sospendere i disordini. Così, la sera del 13 agosto, Odinga ha ordinato: “Non lasciate le vostre case, non andate a lavoro. Il 15 agosto verrà emessa una dichiarazione per indicarvi nuove istruzioni”. Al di là dell’appartenenza a partici politici diversi, al-Jazeera English spiega che la rivalità tra i due candidati alla presidenza affonda le sue radici in una questione etnica. Odinga fa parte dell’etnia Luo. Tre dei quattro presidenti del Kenya sono appartenuti alle etnie Kikuyu e Kalenjin, facendo sentire i Luo esclusi dal potere per quasi 50 anni. Ciò dimostra che la politica keniota è basata su diverse divisioni tribali che, da lungo tempo, provocano divisioni tra i cittadini.

Sofia Cecinini

Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta. Fonte: Wikimedia Commons

Il presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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