HAFTAR A MOSCA RICEVE IL SOSTEGNO DELLA RUSSIA

Pubblicato il 14 agosto 2017 alle 20:16 in Libia Russia

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Il generale libico Haftar, uomo forte del governo di Tobruk, vola a Mosca dopo le minacce lanciate all’Italia e riceve il pieno appoggio del ministro degli esteri russo Sergej Lavrov. 

Lavrov stringe la mano ad Haftar. Fonte:izvestija

Lavrov stringe la mano ad Haftar. Fonte: izvestija

Il comandante delle forze armate libiche Khalifa Haftar è arrivato a Mosca per incontrare il capo della diplomazia russa Sergej Lavrov lunedì 14 agosto, ha dichiarato all’agenzia di stampa RIA Novosti il presidente del gruppo di contatto sulla Libia del Ministero degli Esteri russo e della Duma Lev Dengov. Non sono stati confermati, per ora, possibili vertici con rappresentanti del Ministero della Difesa di Mosca, sulle cui forniture militari si poggia la forza dell’esercito di Haftar.

“Siamo consapevoli della vostra attiva partecipazione e dei vostri sforzi per coinvolgere Sarraj nel raggiungimento di un accordo reciprocamente accettabile sull’attuazione degli accordi di Skhirat” – ha dichiarato Lavrov accogliendo il generale Haftar nella mattinata di lunedì 14 agosto. “Noi sosteniamo il vostro atteggiamento per raggiungere tali accordi” – ha sottolineato il ministro.

L’accordo di Skhirat, siglato nel dicembre 2015 sotto gli auspici di Marocco, Turchia, Tunisia, Qatar, Italia e Spagna, prevedeva la composizione di un governo di unità nazionale che traghettasse la Libia verso la completa riunificazione.

“Probabilmente conoscete i tremendi sacrifici che sta compiendo l’Esercito nazionale libico per distruggere il terrorismo. Battaglie feroci si sono svolte senza interruzione per oltre tre mesi, e tutto questo nel contesto dell’embargo sulle armi, e considerato il supporto illimitato ai terroristi in armi e finanziamenti” – ha dichiarato Haftar al termine del vertice a porte chiuse, che il Ministero degli Esteri russo ha confermato solo dopo l’incontro.

Abbiamo liberato il 90% del paese – ha sottolineato Haftar – abbiamo riconquistato la maggior parte dei pozzi di petrolio e dei porti commerciali del paese, e non vediamo l’ora di proseguire la lotta fino a completare la riunificazione del paese, per garantire pace e stabilità alla Libia”.

In precedenza Haftar aveva accusato l’Italia e il capo del governo di unità nazionale della Libia Fayez al-Sarraj di violare gli accordi sulla normalizzazione della crisi nel Paese nordafricano. Le dichiarazioni di Haftar hanno fatto seguito alla decisione del governo italiano di venire incontro alla richiesta di al-Sarraj di inviare navi da guerra nelle acque libiche per contrastare la lotta contro l’immigrazione clandestina. Il 2 agosto, il generale Khalifa Haftar aveva annunciato il bombardamento delle navi italiane a sostegno del primo ministro del Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli. Il 26 luglio 2017, Serraj aveva incontrato a Roma il primo ministro italiano, Paolo Gentiloni, e gli aveva chiesto di assistere le autorità di Tripoli nella gestione dei flussi migratori illegali. In seguito alla richiesta, il governo italiano aveva adottato una risoluzione che prevede l’organizzazione di una missione di supporto per la Guardia Costiera libica.

Dopo le minacce di Haftar di bombardare le navi italiane, la Russia, principale partner politico e militare del generale, si era detta favorevole al proseguimento del dialogo tra i due leader libici rivali, Haftar e al-Sarraj, che gode del sostegno dell’Occidente.

In origine, il 14 agosto a Mosca era previsto un vertice tra Haftar e al-Sarraj sotto gli auspici del Cremlino, che punta a ingrandire la sua presenza economica, commerciale e militare in Libia. Il premier del governo di Tripoli al-Sarraj, tuttavia, ha deciso di declinare l’invito dopo le minacce del generale del governo di Tobruk.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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