I TORMENTATI CONFINI DELLA CAMBOGIA

Pubblicato il 13 agosto 2017 alle 15:01 in Asia Cambogia

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La Cambogia ha dispute di confine aperte con quasi tutti i paesi vicini. Dopo aver concluso la contesa con la Tailandia nel 2013, mentre la disputa con il Vietnam rimane aperta, ne nasce una nuova con il Laos che potrebbe condurre allo scontro aperto. Queste contese storiche assumono una nuova luce e importanza dal momento in cui tutti i paesi coinvolti sono partecipanti attivi del grande progetto infrastrutturale Belt and Road del presidente della Cina, Xi Jinping.

Il primo ministro della Cambogia, Hun Sen, ha accusato il vicino Laos di aver inviato truppe nel territorio cambogiano, nell’aprile 2017 e ha fissato il 17 agosto come ultimo termine per il ritiro dei soldati. Qualora ciò non avvenisse, ha affermato Hun Sen, la già avviata mobilitazione dei soldati cambogiani nella zona di confine verrà completata.

Sia la Cambogia che il Laos sono entrambi alleati della Cina e partecipano attivamente al progetto di collegamento infrastrutturale di Xi Jinping, Belt and Road. Un eventuale conflitto tra i due paesi confinanti potrebbe influenzare negativamente il piano di realizzazione dell’iniziativa del presidente della Cina. Il progetto Belt and Road (precedentemente noto come One Belt One Road o Nuova Via della Seta) mira a collegare l’Estremo Oriente all’Europa e all’Africa attraverso la realizzazione di grandi progetti infrastrutturali e di cospicui investimenti da parte Cinese. Xi Jinping ha tratto ispirazione dall’antica Via della Seta per la sua iniziativa. L’unico paese asiatico critico del progetto che ha deciso di non farne parte è l’India. La ragione di questa scelta è di natura geopolitica: l’India ritiene sé stessa l’unico paese in grado di poter contrastare la crescita esponenziale dell’influenza della Cina in Asia.

“Non posso più essere paziente”, ha dichiarato il primo ministro della Cambogia, “non è giusto che ci combattiamo l’un l’altro, ma se non acconsentono a ritirarsi, saremo costretti a farlo. Non stiamo dichiarando guerra, stiamo soltanto chiedendo di riavere i nostri territori”.

Il Laos e la Cambogia hanno una disputa territoriale aperta in merito alla gestione delle terre di confine. La linea di demarcazione del confine non è stata ancora concordata dalle due parti, sarà necessario creare una commissione che verifichi la divisione delle terre di confine.

La Cambogia, secondo il Laos, starebbe pulendo le zone contese per costruire nuove strade e dovrebbe smettere. La disputa tra i due paesi confinanti potrebbe essere risolta con l’ingresso di una terza parte: la Cina, secondo Future Forum, un think-tank della Cambogia.

“Pechino gode di una grande influenza su entrambi i paesi, se decidono di risolvere il problema, solo la Cina può aiutarli a riuscirci”, ha dichiarato il portavoce di Future Forum, Ou Virak.

La situazione attuale sul confine tra Cambogia e Laos somiglia a quella che ha già interessato la Cambogia e la Tailandia e potrebbe sfociare in scontri aperti, come accaduto in quest’ultimo caso.

La disputa territoriale tra Cambogia e Tailandia è andata avanti per molto tempo, finché nel 2011 non si è giunti allo scontro aperto che ha causato 28 vittime. La contesa è stata poi risolta nel 2013 con una sentenza della Corte Internazionale dell’Aia che ha stabilito che una parte del territorio conteso, vicino al tempio di Preah Vihear, apparteneva alla Cambogia e ha ordinato alla Tailandia di ritirare le sue truppe dalla zona.

Nel mese di giugno 2017, la Tailandia –anch’essa partecipe del progetto Belt and Road – ha approvato la prima fase di costruzione di una linea ferroviaria da 5,5 miliardi di dollari che attraversa il Laos e la collega alla Cina meridionale.

La Cambogia ha in corso anche una disputa territoriale con il Vietnam. Dopo un incontro bilaterale nel 2016 a Phnom Penh, la questione è rimasta tuttora irrisolta.

Ilaria Tipà

Cartina geografica del Sud-Est Asiatico, fonte: Wikipedia Commons

Cartina geografica del Sud-Est Asiatico, fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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