XI JINPING TELEFONA A TRUMP: MANTENETE IL CONTROLLO

Pubblicato il 12 agosto 2017 alle 19:14 in Asia Cina

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La Cina continua a chiedere l’allentamento della tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti. Xi Jinping ha chiesto a Donald Trump di mantenere il controllo e di evitare nuove minacce e dimostrazioni di forza.

Il presidente della Cina, Xi Jinping, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno intrattenuto una conversazione telefonica, sabato 12 agosto. Durante il vertice G20 di Amburgo del 7-8 luglio, i leader delle due potenze avevano stabilito di mantenere contatti diretti e consultazioni frequenti e hanno mantenuto la promessa. L’argomento principale della conversazione telefonica tra Trump e Xi Jinping è stata l’escalation di tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord.

Xi Jinping ha ribadito che la denuclearizzazione della penisola coreana e il ritorno alla pace e alla stabilità della regione sono un obiettivo comune di Cina e Stati Uniti. Il presidente di Pechino ha affermato che è fondamentale che tutte le parti coinvolte nella questione nordcoreana mantengano il controllo ed evitino un’ulteriore aggravamento delle tensioni ponendo fine alle provocazioni basate sulle dimostrazioni di forza. L’unico modo per risolvere la disputa tra Corea del Nord e Usa, secondo Xi Jinping, è quello di tornare al tavolo negoziale e di trovare una risoluzione politica. La Cina è pronta e disponibile, sulla base del rispetto reciproco, a portare avanti le consultazioni con gli Stati Uniti per promuovere insieme una risoluzione negoziale del problema del nucleare in Corea del Nord.

Il presidente Donald Trump ha affermato di comprendere l’importanza del ruolo della Cina nella risoluzione del problema del programma nucleare di Pyongyang, secondo quanto riporta il comunicato stampa del Ministero degli Esteri della Cina. Xi Jinping ha invitato Donald Trump ad effettuare una visita di stato ufficiale in Cina entro la fine del 2017.

La Cina è stata il maggior alleato e il primo partner commerciale della Corea del Nord, fin dagli anni ‘50. Pechino ha interrotto le importazioni di carbone da Pyongyang nel febbraio 2017, in risposta alle continue richieste di maggiore impegno per la risoluzione della questione nordcoreana da parte di Washington. Le esportazioni, soprattutto di beni di prima necessità, sono però continuate, giustificate dalla Cina con il fatto che le sanzioni non prevedono un embargo totale. A livello internazionale, è stato grazie o a causa del veto di Pechino e Mosca che sanzioni più aspre non state approvate contro Pyongyang in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, nonostante le continue richieste da parte Usa. Le cose sono cambiate il 5 agosto, quando la Cina ha sostenuto la proposta di Washington per una nuova risoluzione Onu e nuove sanzioni che puniscano Pyongyang per i suoi test missilistici continui, soprattutto gli ultimi due, in meno di un mese, di missili balistici intercontinentali del 4 e 28 luglio 2017.

La Cina condanna le violazioni delle risoluzioni Onu da parte di Pyongyang e le ha più volte chiesto di interrompere i test missilistici, ma ha anche chiesto a Corea del Sud e Stati Uniti di porre fine alle esercitazioni militari congiunte per non esasperare ulteriormente la situazione. La Cina auspica questo “doppio stop” unito alla creazione di un “doppio binario” – dialogo e negoziato, con eventuale ricorso a sanzioni economiche per riportare pace e stabilità – per ottenere la denuclearizzazione della penisola coreana.

Nessuno ha finora ascoltato l’invito al ritorno al dialogo di Pechino, tranne, a tratti, il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, che ha tentato un avvicinamento e un’apertura nei confronti di Pyongyang, ma l’unica risposta che ha ottenuto finora sono stati nuovi test di lancio missilistico.

Qualora l’escalation di tensione attuale non dovesse rientrare e si giungesse al conflitto aperto tra Stati Uniti e Corea del Nord, Pechino ha reso noto attraverso i media ufficiali che manterrà la neutralità, qualora Pyongyang attaccasse per prima, ma interverrà se saranno gli Stati Uniti a tentare di rovesciare il regime di Kim Jong-un o a tentare di modificare l’assetto politico interno della Corea del Nord.

Ilaria Tipà

Presidente della Cina, Xi Jinping con il presidente degli Usa, Donald Trump. Fonte: Wikipedia Commons

Presidente della Cina, Xi Jinping con il presidente degli Usa, Donald Trump. Fonte: Wikipedia Commons

 

 

di Redazione

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