ISIS, ATTACCO NEL NORD DEL SINAI: 4 POLIZIOTTI MORTI

Pubblicato il 11 agosto 2017 alle 10:36 in Africa Egitto

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Quattro poliziotti egiziani, tra cui un ufficiale, sono morti durante un’imboscata nel nord della Penisola del Sinai.  L’ISIS ha rivendicato l’attacco attraverso un comunicato dell’agenzia di stampa dei terroristi AMAQ News Agency.

Secondo la ricostruzione fatta da Al-Arabiya in lingua araba, gli agenti sono stati attaccati la mattina di mercoledì 9 agosto, mentre erano in viaggio verso la città di al-Arish, nel nord del Sinai. I militanti dell’ISIS avrebbero teso un’imboscata alla macchina della polizia, sparando contro il veicolo nei pressi di un posto di blocco della sicurezza egiziana.

Nel nord del Sinai è molto attivo un gruppo terroristico affiliato allo Stato Islamico. Si tratta di un gruppo che si autodefinisce “Stato del Sinai” e che ha più volte rivendicato la paternità di attacchi terroristici avvenuti nell’area contro le forze della polizia egiziana.

Negli ultimi anni, le forze egiziane sono state ripetutamente colpite dalla furia dei militanti islamisti, soprattutto nella regione del Sinai, dove i militanti dell’ISIS sono particolarmente attivi. Dal 2012 al 2015, nell’area, si sono verificati più di 400 attacchi, che hanno colpito soprattutto gli agenti delle forze di sicurezza locali. Il 25 luglio, 7 civili sono morti, di cui 2 bambini, a causa dell’esplosione di un’auto nei pressi di un check-point della polizia, nel nord del Sinai. L’attacco si era verificato in seguito ad una serie di arresti compiuti dalla polizia egiziana, la quale ha incarcerato diversi sospettati.

A partire dal 2016, al-Sisi ha aumentato le misure anti-terrorismo, ordinando all’esercito egiziano di portare avanti le operazioni contro l’ISIS nel Sinai, sotto l’iniziativa Operation Right of the Martyr, per limitare la minaccia terroristica ed evitare che i jihadisti riuscissero a stabilire una base operativa fissa. Oltre alle operazioni anti-terrorismo, le autorità egiziane stanno portando avanti una campagna contro i trafficanti di esseri umani nel Sinai. Durante i raid, tuttavia, sono stati arrestati diversi oppositori del presidente Abdel Fattah al-Sisi, fomentando le proteste contro il suo regime.

In seguito al rovesciamento del presidente egiziano Hosni Mubarak, nel 2011, centinaia di islamisti hanno fatto ritorno in patria dall’Afghanistan, decidendo di stabilirsi nel Sinai.  Quando, nel 2013, il successivo presidente Mohamed Morsi è stato rimosso, gli islamisti hanno cominciato a condurre operazioni contro le forze di sicurezza della regione compiendo attacchi terroristici in modo sistematico. Nel corso del tempo, diverse aree sono state evacuate, molti residenti sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, e l’esercito egiziano, con le progressive infiltrazioni dell’ISIS nella Penisola, ha cominciato a perdere il supporto popolare.

Sofia Cecinini e Laura Cianciarelli, che ha tradotto le fonti arabe

Penisola del Sinai, Egitto. Fonte: Wikimedia Commons

Penisola del Sinai, Egitto. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.