DIAMO LA PAROLA ALLA COREA DEL NORD

Pubblicato il 11 agosto 2017 alle 15:40 in Asia Corea del Nord

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La tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti continua a salire, ad ogni nuovo scambio di battute e minacce reciproche tra il presidente Usa, Donald Trump, e il leader di Pyongyang, Kim Jong-un.

Trump tuona contro Pyongyang, ma, invece di intimorire, genera toni trionfalistici di vittoria. La Corea del Nord è, infatti, convinta che gli Stati Uniti siano spaventati da lei e dal suo nuovo potere nucleare. I media ufficiali del regime nord coreano sostengono che Trump è furioso perché è consapevole di avere già perso e di non poter fare ormai più niente per impedire alla Corea del Nord di diventare una grande potenza nucleare. 

Dopo l’avvertimento di Trump, che minacciava di mettere la Corea del Nord “a ferro e fuoco”, Pyoyang ha risposto minacciando di lanciare quattro missili balistici a medio raggio sull’isola di Guam, roccaforte Usa nel Pacifico. Trump ha risposto che qualsiasi azione di Kim Jong-un contro il suo paese o i suoi alleati sarà fronteggiato da una reazione senza precedenti.

Le parole di Trump che mirano a scoraggiare il regime nordcoreano dal proseguire i suoi test missilistici e nucleari, non sembrano produrre effetti. Al contrario, l’effetto  L’effetto su Pyongyang sembra essere tutt’altro.

“Dopo aver assistito al successo del secondo test di missile balistico intercontinentale, gli Stati Uniti sono stati colti da ansia e terrore. Temono il momento in cui le armi della Corea del Nord colpiranno le loro basi militari pronte ad aggredirci e il loro suolo nazionale”, scrive il Rodong Sinmun, sito ufficiale del governo di Pyongyang, venerdì 11 agosto.

La linea interpretativa di Pyongyang vede gli Stati Uniti impauriti dai suoi missili balistici intercontinentali su cui, è ormai noto, il regime di Kim Jong-un ha le capacità di installare testate nucleari miniaturizzate. I media ufficiali nordcoreani ribadiscono che gli Usa sono pronti alla guerra, ma che vogliono che essa si combatta esclusivamente sul suolo coreano.

Il comportamento di Washington e le parole tonanti di Donald Trump vengono viste come frutto di “un comportamento sconsiderato e isterico che potrà ridurre gli Stati Uniti in cenere in qualsiasi momento”. È quanto scrive l’agenzia di stampa ufficiale di Pyongyang, la KCNA, che prosegue con queste parole: “Gli Stati Uniti e i loro vassalli pagheranno a caro prezzo le sanzioni, la pressione e le provocazioni militari contro la Corea del Nord”. I media ufficiali di Pyongyang lasciano intendere che Kim Jong-un intende rifiutare qualunque tipo di compromesso.

Gli alleati in Estremo Oriente degli Stati Uniti – Giappone e Corea del Sud prima di tutti – stanno aumentando le attività di difesa e non solo. Il Giappone ha approvato il Libro Bianco per la Difesa, la cui linea d’azione prevede una corsa agli armamenti e l’abbandono della politica estera basata esclusivamente sulla difesa. Le mosse degli alleati degli Usa vengono interpretate da Pyongyang come segnali tangibili di sconsideratezza e di timore nei confronti della potenza del paese.

Ilaria Tipà

Kim Jong Un. Fonte: China Wiki

Kim Jong Un. Fonte: China Wiki

di Redazione

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